360° Economia Quotidiana

16800023.jpegL’exploit del fotovoltaico in Italia è in continua crescita, secondo il Gestore del Sistema Elettrico oggi risultano installati ed allacciati alla rete oltre 37.000 impianti, per la stragrande maggioranza di piccola e piccolissima taglia, per circa 450 MW totali. Alla fine di quest’anno, secondo le proiezioni del GSE, si potrebbe arrivare ad un raddoppio e a un ulteriore raddoppio nel 2012. L’energia solare da fotovoltaico è quindi ormai un fenomeno economico interessante, con 100 milioni di euro di incentivi erogati solo nel 2008. Inoltre, per la sua caratteristica di basarsi su impianti diffusi e di piccola dimensione, è una fonte di impiego di tutto rispetto a livello di PMI.

Un vero fatto di massa e che deve affrontare i problemi dei fenomeni di massa ad alto contenuto tecnico, come la disponibilità delle professionalità adeguate e in numero sufficiente a sostenere l’impatto di una domanda crescente per il futuro prevedibile, e soprattutto in tempi brevi. Proprio con l’obiettivo di formare questo tipo di professionalità a tutto tondo, rivolte alle esigenze del cliente, è stato concepito il nuovo corso della serie “I Corsi della Microgenerazione”, un’iniziativa di e-Gazette e Updating che si affianca agli eventi delle Giornate della Microgenerazione che stanno entrando nel loro quarto anno di attività. L’innovativo corso si svolgerà a Milano presso l’Hotel Michelangelo nella giornata dell’11 giugno prossimo e prepara in modo pratico ed efficace a concepire, progettare e realizzare impianti fotovoltaici di piccola taglia per utenze residenziali ed aziendali. Il corso accompagna attraverso tutte le fasi necessarie a mettere in opera un impianto fotovoltaico dal dimensionamento iniziale fino alle procedure necessarie all’ottenimento degli incentivi di legge. Il docente è l’Architetto Maurizio Selli, uno dei più quotati docenti nell’ambito delle rinnovabili.

milano-12.jpgIl Cda di Mi.Mo.Se. S.p.A., una società posseduta dalla famiglia Segre che svolge attività immobiliare e di assunzione di partecipazioni, ha deliberato di voler promuovere un’Opa volontaria sul 100% del capitale sociale di Management & Capitali Spa, rappresentato da 468.659.596 azioni ordinarie e 5.500.000 azioni privilegiate, ad un prezzo di 0,08 euro per Azione (post esecuzione della decisione di distribuire 0,62 euro per Azione e la conseguente riduzione del Capitale Sociale dell’Emittente). L’Offerta è rivolta a tutti gli Azionisti dell’Emittente ed è subordinata alla citata riduzione del capitale sociale di M&C (ed alla corresponsione di 0,62 euro per azione) ed all’acquisizione della maggioranza delle Azioni aventi diritto di voto nella Assemblea Ordinaria dell’Emittente, salva la facoltà, in funzione delle adesioni ricevute, di accettare anche un quantitativo inferiore e comunque in misura superiore al 30% delle Azioni Ordinarie dell’Emittente. Nel caso in cui, a seguito dell’Offerta, l’Offerente venisse a detenere una partecipazione superiore alla soglia del 90% o almeno pari al 95% del capitale sociale dell’Emittente, l’Offerente dichiara sin d’ora che intende ripristinare il flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni non essendo l’Offerta finalizzata alla revoca delle Azioni dell’Emittente dalla quotazione in Borsa.

118776260125911_1.jpgL’Italia è al primo posto come fornitore alla Cina per cioccolato e pasta tutto ciò nonostante i volumi ancora rappresentati siano modesti, l’agroalimentare rappresenta uno dei settori più dinamici del Made in Italy in Cina ed è il comparto che ha confermato, anche in tempi di crisi, un incoraggiante trend di crescita. Il rapido sviluppo dell’economia cinese e il boom che caratterizza il settore turismo e ospitalità, hanno determinato una crescita del numero di produttori di vino e prodotti alimentari che vede nella Cina un mercato di notevole interesse, soprattutto in termini di crescita prospettica. Secondo dati delle Dogane Cinesi nella classifica dei paesi esportatori di prodotti agroalimentari verso la Cina, l’Italia si è collocata nel 2007 al 27° posto, con un volume complessivo di circa 89 milioni di dollari, in crescita del +30% rispetto al 2006. Da segnalare in particolare la performance del cioccolato, per il quale l’Italia si colloca al primo posto tra i Paesi fornitori della Cina, con un volume export pari a 26 milioni di dollari ed una crescita rispetto all’anno precedente del 26%. A seguire il vino con 20,4 milioni di dollari (+68,3% rispetto al 2006 e 4° posto tra i fornitori), l’olio d’oliva con 9,6 milioni di dollari (+14,6% e 2° fornitore), la pasta con 3,8 milioni di dollari (+24,9 e 1° fornitore), il caffè con 2,6 milioni di dollari (+41,1% e 4° fornitore), il formaggio con 1,6 milioni di dollari (+58,2% e 6° fornitore). Già nei primi 9 mesi del 2008 le esportazioni agroalimentari in Cina erano cresciute in modo sostenuto (+22%) con risultati eccellenti in alcuni comparti: olio d’oliva (+84%), caffè (+68%) e vino (47%).

Call_Center_medium.jpgI contact center si sono trasformati negli ultimi cinque anni in Italia, infatti, oggi i contatti con i clienti si sviluppano al 50% per telefono e per il 20% via telefono cellulare; seguono l’e-mail (9%), il web (7%), il fax (5%), la posta tradizionale (4%), gli sms (3%), e le chat (2%). È quanto emerge da una ricerca compiuta da Siseco, società specializzata in soluzioni e servizi di CRM, che vede il telefono confermarsi come canale preferito sia dalle aziende italiane, nonostante il costo più elevato rispetto ad altri canali, perché è quello preferito dai clienti, così come lo sono le chat, per l’immediatezza che offre rispetto, per esempio, all’e-mail o al web. Quello che è notevolmente cambiato in questi ultimi cinque anni sono, da un lato, il mix dei costi di gestione di un contact center, dall’altro le aspettative delle aziende verso il CRM. In questo particolare momento di difficoltà dell’economia, le aziende si stanno concentrando sulla riduzione delle spese di pubblicità e degli investimenti sui canali di comunicazione di massa, e internet sta guadagnando terreno nel marketing mix, facendo apparire la multicanalità, l’approccio vincente. Inoltre le aziende vogliono servizi e comunicazioni sempre più rapidi, erogati attraverso modalità di fruizione semplici e personalizzate, salvaguardando privacy e sicurezza. Sta cambiando anche il modello del CRM, infatti, oggi non basta disporre della storia del consumatore nei confronti della propria marca, ma occorre tracciare la relazione che intrattiene nella comunità. L’oggetto della comunicazione non è più solo il messaggio, ma anche la relazione. Le quattro “R” che contribuiscono a creare l’ambiente relazione sono i risultati di vendita, la relazione a lungo termine, la rilevanza dei contenuti e la reputazione dell’impresa, secondo quanto emerge dall’Osservatorio Multicanalità 2008 della School of Management del Politecnico di Milano.

28auto_650.jpgLe recenti aperture di nuovi stabilimenti di produzione automobilistica conferma il ruolo della Regione di San Pietroburgo come centro per la produzione automobilistica della Federazione Russa. Tra i principali investimenti nel settore si cita General Motors che ha recentemente inaugurato la propria nuova fabbrica di automobili di San Pietroburgo. La capacità produttiva dello stabilimento è di 70.000 vetture l’anno, per un investimento totale di circa 300 milioni di dollari. Un altro importante gruppo automobilistico, la nipponica Nissan Auto, ha recentemente confermata la previsione circa la prossima l’apertura di una fabbrica di autovetture a San Pietroburgo. Si prevede che lo stabilimento avrà una capacità produttiva di 50.000 vetture l’anno, per un investimento complessivo di circa 200 milioni di dollari. La società automobilistica sud coreana Hyundai nel mese di giugno 2008 ha cominciato i lavori per la costruzione di una fabbrica di automobili nella zona industriale Kamenka nei pressi di San Pietroburgo Si prevede che la fabbrica avrà una capacita produttiva di 100.000 autovetture all’anno, tre volumi di classe С con motori di cilindrata di 1.400 e di 1.600 centimetri cubici. Il valore totale dell’investimento è di 330 milioni di euro Si prevede che la nuova fabbrica realizzi autovetture a tre volumi. Il progetto originario prevedeva di terminare la costruzione della fabbrica di autovetture per l’anno 2011. In questo momento il progetto di investimento è in corso di rivalutazione da parte della casa madre alla luce della crisi economica che ha drasticamente ridotto le vendite sul mercato russo. Pur in presenza di dati congiunturalmente non positivi per quanto riguarda le vendite di auto sul mercato russo, gli investimenti comunque previsti nel settore da parte di alcune tra le principali case automobilistiche a livello mondiale sembrerebbero confermare che nonostante la crisi economica, si possa prevedere nel medio – lungo periodo il rafforzamento e lo sviluppo del distretto produttivo dell’auto nell’area della Città di San Pietroburgo e della Regione di Leningrado.

999920824.jpegA distanza di una settimana dalla pubblicazione di un bando di gara per progetti di sviluppo IT del valore di oltre 17 milioni di euro, l’Agenzia europea delle sostanze chimiche ne ha pubblicato un altro per un contratto quadro della durata di due anni per la prestazione di servizi di consulenza informatica del valore stimato tra gli 8 e i 16,2 milioni di euro. In particolare l’Agenzia europea ricerca la consulenza nel campo dell’amministrazione di vari sistemi e la gara è divisa in 10 lotti a seconda del tipo di specialista ricercato: amministatore di Microsoft Windows con competenze in MS-Exchange, SharePoint, MS-SQL, MS-Windows e VMWare (lotto 1, valore: 600mila -1,2 milioni di euro); amministratore di sistemi Unix con competenze su Sun Solaris, Linux e VMWare (lotto 2, valore: 300-700mila euro); amministratore di database Oracle; MS-SQL; PostgreSQL (lotto 3; valore: 300-700mila); amministratore di applicazioni SharePoint, WebLogic, Apache, jBMP, Business Object, Remedy (lotto 4, valore: 1-2 milioni); amministratore di reti di telefonia, LAN, WAN, IDS, sistemi di monitoraggio, router; e switch (lotto 5,valore: 1-2 milioni); amministratore di sistemi di storage e back-up (lotto 6, valore 300-700mila); ingegnere software con competenze negli ambienti J2EE e .NET (lotto 7, valore: 1-3,2 milioni); consulente di sicurezza informatica (lotto 8, valore 700mila-1,7 milioni); consulente in garanzia della qualità (lotto 9, valore: 1,4-2 milioni); e direttore di progetto con competenze in Prince2 (lotto 10, valore:1,4-2 milioni). Le offerte possono essere presentate per uno o più lotti, e il contratto relativo a ciascun lotto potrà essere rinnovato due volte per 12 mesi. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per il 14 agosto. (fonte: InsideAppalti)

main.jpgIl gruppo Telecom Italia e Aria hanno firmato una serie di accordi che permetteranno di raggiungere una maggiore efficienza a entrambe le aziende, di focalizzare le rispettive strategie e di costruire sinergie infrastrutturali, con l’obiettivo di superare il digital divide ed estendere l’accesso a internet veloce anche in quelle zone del territorio non ancora raggiunte dal servizio Adsl, consentendo a un numero sempre maggiore di cittadini e di imprese di utilizzare i servizi online. Il primo accordo prevede il diritto d’uso delle frequenze WiMax di Telecom Italia da parte dell’operatore Aria nelle regioni dell’Italia Centrale e Meridionale quali Abruzzo, Umbria, Lazio, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna, che le sono state assegnate nell’asta conclusa nel febbraio 2008. Al contempo, Aria provvederà ad assicurare il raggiungimento della copertura minima prevista. Telecom Italia, nell’ambito dell’accordo, potrà fornire ai propri clienti anche servizi a larga banda su tecnologia WiMax, grazie all’offerta wholesale “white label” di Aria, su tutto il territorio nazionale. Infine, grazie a un ulteriore accordo tra le parti, Aria potrà utilizzare le infrastrutture di rete di trasporto di Telecom Italia per la realizzazione della propria rete. L’intesa consente di estendere lo sviluppo del WiMax come tecnologia complementare alla fibra ottica e al rame per la fornitura ai cittadini di servizi a banda larga e sottolinea l’impegno degli operatori di telecomunicazioni nell’avviare un coordinamento degli investimenti in un’ottica di open network.

3086886901_9ffb7e8cc1.jpgC’è l’accordo sul nuovo contratto degli oltre 500 mila lavoratori di Regioni, Province e Comuni. L’intesa è stata raggiunta il 4 giugno tra l’Aran (per conto del governo) e i sindacati del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil, e riguarda il biennio economico 2008-2009. L’aumento medio in busta paga sarà di 63 euro (pari a un +3,2 per cento), ma nelle amministrazioni più “virtuose” potrà superare i 90: altri 20 euro saranno infatti a disposizione degli enti che rispettano il Patto di stabilità interno e le regole per il contenimento della spesa del personale, e un ulteriore +0,5 per cento (altri 9 euro) andrà alle amministrazioni che si dimostreranno migliori. Si tratta di risorse destinate alla contrattazione integrativa, che serviranno a premiare la maggiore produttività e il merito dei dipendenti. Dunque, in sostanza, a migliorare i servizi resi ai cittadini. Novità anche per i precari: sottoscritto l’impegno ad avviare il confronto a livello regionale tra il sindacato e le Regioni, l’Anci (Comuni), l’Upi (Province) e Unioncamere entro 45 giorni dalla stipula del contratto, valutando quindi la possibilità di un rinnovo o della proroga dei contratti in scadenza. Previsto infine il recupero delle trattenute sul salario per alcuni tipi di assenze (donatori di midollo osseo, attività di volontariato, visite mediche per la prevenzione dei tumori). L’intesa è stata sottoscritta insieme da Cgil, Cisl e Uil, così come avvenuto recentemente per il contratto della sanità ma a differenza del rinnovo per i ministeri, il parastato, la scuola, che non hanno visto la firma della Cgil.

preview_600_426.jpgPublicis Groupe ha fatto sapere che potrebbe perdere fino a 55 milioni di euro a causa del fallimento della General Motors. La casa automobilistica statunitense il 1° giugno ha depositato una domanda di protezione sotto “Chapter 11” alla U.S. Bankruptcy Court per potere ristrutturare il business, creando una nuova società che sarà libera da molte obbligazioni che gravano sulla precedente. General Motors ha chiesto lo stato di “essential vendor” per alcuni fornitori, tra cui appunto Publicis Groupe, i cui contratti verrebbero trasferiti alla new co. Questa posizione ridurrebbe i rischi di non vedersi pagati i debiti. General Motors ha chiesto alle agenzie di Publicis di continuare a lavorare durante questo periodo e spera che si mantengano in futuro i rapporti con la new co. Publicis in un comunicato – e in particolare Starcom Mediavest hanno agito in qualità di intermediari nell’acquisto spazi, il che fa di Starcom uno dei maggiori creditori del fallimento. Secondo il principio di “sequential liability” le agenzie non possono essere ritenute responsabili del pagamento delle fatture al di là delle cifre effettivamente percepite da General Motors da dare ai mezzi. Quando la decisione sul loro stato sarà presa, si potrà meglio comprendere il livello della esposizione, ma ad oggi viene valutata nel peggiore dei casi in 55 milioni di euro. Sarà molto meno, se le agenzie avessero riconosciuto lo stato di “essential vendor” e se i loro contratti saranno trasferiti alla nuova General Motors. Nel frattempo, proprio per ottenere il riconoscimento, le agenzie dell’holding continueranno a lavorare per General Motors.

Worker in clean room(2s9623).jpgSono oltre 130 mila le imprese high-tech italiane concentrate soprattutto nel settore dell’informatica (62,5%) e della fabbricazione di apparecchi medicali e di precisione (19%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese e Istat al 2008. Oltre un quinto delle imprese del settore ha sede in Lombardia (28.470 imprese, 21,8% nazionale), vengono poi il Lazio (12.785 imprese, 9,8%) e il Veneto (11.098 imprese, 8,5%). Nel 2008, l’interscambio di prodotti innovativi dell’Italia ha sfiorato i 50 miliardi di euro: oltre 29 miliardi l’import e quasi 20 miliardi l’export. La regione Lombardia è leader anche nel commercio internazionale: è lombardo, infatti, oltre la metà delle importazioni e un terzo delle esportazioni nazionali. Secondo il Lazio con il 14,4% delle import italiano e 16,5% dell’export e terzi il Piemonte per import (4,7%) e la Campania per export (7,4%). Ed è l’Unione Europea la destinataria principale delle esportazioni tecnologiche italiane per un importo di quasi 11 miliardi di euro, pari al 56% del totale. Seguono l’America Settentrionale (12,2%) e i Paesi europei non aderenti all’Unione (12,1%).

carta-regionale-dei-servizi.jpg A ormai quindici anni dall’introduzione in Italia delle Carte dei servizi nella pubblica amministrazione, un monitoraggio realizzato dalle Acli analizza i documenti prodotti dalle Aziende sanitarie locali. Un monitoraggio condotto in collaborazione con la Lega consumatori, che ha riscontrato una situazione di “sostanziale inadeguatezza”. Superano, infatti, di poco la metà (54%) le Asl che mettono a disposizione dei cittadini sul proprio sito la Carta dei servizi. Pochissime, inoltre, le Carte che contengono l’indicazione – prevista per legge – degli standard qualitativi. Il monitoraggio è stato realizzato via web dal Patronato Acli, monitorando 115 siti Internet delle Asl (su un totale di 196 Asl). Le Carte dei servizi – nate per garantire la trasparenza e l’efficienza delle strutture pubbliche nei confronti dei cittadini – risultano appunto elaborate da poco più di una Asl su due (54%), che rendono pubblico il documento sul proprio sito. Nel 37% dei casi, invece, non si riscontra traccia alcuna del testo sul sito, e in altri casi (5%) la Carta viene citata, ma non è consultabile. Il 4% delle Aziende sanitarie ha scelto, poi, di elaborare documenti alternativi. Nella maggior parte dei casi il cittadino ci trova di fronte a semplici vademecum informativi sulle strutture sanitarie e le prestazioni erogate.

Le prospettive per l’economie nell’area Ocse sono scese con un ritmo più lento ad aprile, secondo un sondaggio. E ci sono indicazioni più forti che la recessione possa avere raggiunto il fondo in Canada, Francia, Italia e Gran Bretagna. Il leading indicator composito per l’area Ocse è salito ad aprile, raggiungendo quota 93,2 il tutto rispetto al dato rivisto di marzo di 92,7. C’è stato un calo di 8,3 punti da aprile dello scorso anno. L’indicatore per le sette maggiori economie è anche salito a 92,4 dal dato rivisto di 92 del mese precedente, pari a un calo di 9,2 punti anno su anno. Sebbene sia ancora presto per asserire se si tratti di una svolta temporanea o di maggiore durata, i leading indicator dell’area Ocse di aprile puntano a un ritmo di contrazione in calo in gran parte delle economie Ocse.

sony-1.jpgSony Music Entertainment, unità di Sony, annuncia che collaborerà con il servizio di video musicali online sviluppato da YouTube e da Universal Music Group. Si tratta della prima casa discografica, oltre alla co-fondatrice Universal, che decide di collaborare con il servizio denominato Vevo e che dovrebbe essere lanciato entro fine anno. I dettagli dell’accordo finanziario non sono stati resi noti e al momento non è chiaro se Sony farà qualcosa in più nell’ambito della partnership oltre che fornire la sua musica al sito. L’accordo arriva come una manna dal cielo per Google, che sta cercando di dare un valore economico a YouTube, acquistato per 1,65 miliardi di dollari nel 2006. YouTube tra l’altro risulta come il primo sito di filmati negli Usa. Sony annovera tra i suoi artisti nomi del calibro di Beyonce e Bruce Springsteen. All’inizio dell’anno, Sony ha firmato un accordo per fornire alcuni programmi tv e film su YouTube.

1244166015545_1244166015545_r.jpgIntel ha annunciato di aver concluso un accordo definitivo con la software house Wind River per la sua completa acquisizione. I termini dell’accordo prevedono l’acquisto da parte di Intel di tutte le azioni di Wind River, al prezzo di 11,50 dollari per azione per un totale di circa 884 milioni di dollari di controvalore complessivo. L’accordo è stato approvato in forma anonima dal consiglio di amministrazione di Wind River ed è soggetto all’approvazione dagli organismi di controllo nord americani. Wind River è azienda impegnata nello sviluppo e nella commercializzazione di soluzioni software per sistemi embedded. Con quest’operazione è diventato evidente come la strategia di Intel sia quella di entrare in modo sempre più marcato all’interno del segmento delle soluzioni embedded, non solo con le proprie tecnologie hardware ma anche come fornitore di soluzioni complete, software ovviamente incluso. In quest’ottica il ruolo delle soluzioni Atom, sia quelle di attuale generazione sia quelle di futura introduzione, assume un ruolo fondamentale: queste piattaforme hardware necessitano di componenti software che permettano ai propri clienti di offrire un prodotto completo all’utente finale, con il quale la parte di sistema operativo sia stata sviluppata in funzione delle peculiarità della piattaforma hardware. Wind River continuerà ad operare nello sviluppo per software compatibile con svariate piattaforme hardware, mantenendo il proprio nome ed agendo come sussidiaria di Intel.

Lamborghini Climatic Chamber and Gas emissions Lamboratory.jpgAutomobili Lamborghini dà il via a un programma di sostenibilità ambientale e presenta i nuovi piani che le consentiranno: di abbattere le emissioni di CO2 prodotte attraverso lo stabilimento del 30% entro il 2010 e di ridurre le emissioni di C02 prodotte attraverso le sue vetture del 35% entro il 2015. I piani di riduzione si svilupperanno su due fronti: da un lato, interventi sullo stabilimento di Sant’Agata Bolognese e, dall’altro, interventi legati alla progettazione del veicolo. Sul versante della ridefinizione dei suoi processi industriali, e in ottica di sostenibilità ambientale, Lamborghini ha appena infatti inaugurato un progetto che vedrà la realizzazione di un grande impianto fotovoltaico entro la fine del 2009. L’impianto consentirà di produrre energia verde per 1582 Megawattora (MWh) per anno, che equivale a una riduzione del 20% delle emissioni di CO2 (-1.067.820 Kg/anno) entro il 2010. Gli impianti fotovoltaici avranno una potenza complessiva installata di 1,4 Megawatt e si estenderanno per 17.000 mq su tutta l’area industriale. Congiuntamente verrà realizzato un altrettanto importante progetto di risparmio energetico che vedrà l’isolamento termico dell’intera copertura dello stabilimento produttivo, la domotica per impianti di illuminazione e riscaldamento, e per finire l’utilizzo di destratificatori per aria calda e porterà a un risparmio energetico del 10% entro il 2010.

Questi interventi rappresentano un nuovo tassello di un programma che ha avuto avvio lo scorso anno con l’inaugurazione del nuovo Centro Logistico Lamborghini. Il nuovo Centro ha infatti contribuito a diminuire l’impatto del traffico dei mezzi pesanti sulle strade tra Anzola e Sant’Agata Bolognese. L’intervento ha infatti consentito di ridurre di oltre 75 Kg l’anno le emissioni di polveri fini e di 750 kg quelle di Ossido di Azoto (Fonti: Standard Euro 3). Ad aprile del 2009 Lamborghini ha inoltre ottenuto la certificazione UNI EN ISO 14001, soddisfacendo quindi gli standard internazionali in relazione alla gestione ambientale, ed è prima azienda nel settore Automotive in Italia ad essere in attesa della registrazione della certificazione ambientale EMAS, di cui ha positivamente concluso l’iter (il regolamento EMAS è uno strumento ideato dall’Unione Europea per supportare le organizzazioni nel valutare e migliorare la propria efficienza ambientale). Questi recenti traguardi avvalorano l’impegno di Lamborghini per il contesto ambientale in cui opera, e il desiderio di condividerne le azioni in maniera trasparente con tutti gli stakeholder.

Sul versante vetture, il piano di riduzione prevede un abbattimento delle emissioni di CO2 di un ulteriore 35% entro il 2015. Il programma ha raggiunto un primo traguardo con la Gallardo LP 560-4. Le nuove soluzioni tecniche apportate alla vettura hanno consentito di raggiungere una riduzione delle emissioni di Co2 del 18% già lo scorso anno. Ora le attività di Ricerca e Sviluppo proseguiranno nelle direzioni di: riduzione del peso delle vetture, miglioramento della combustione, riduzione degli attriti sistemi Start and Stop, soluzioni di trasmissione ibrida e bio fuel. L’impegno e il senso di responsabilità sociale di Lamborghini sul fronte ambientale è testimoniato dai numeri e dalle dimensioni degli investimenti previsti: 35 milioni di euro saranno stanziati per i prossimi 5 anni a questo scopo.

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“Vola come un monarca”, alla fine la compagnia aerea Ryanair si è dovuta ufficialmente scusare con la regina di Spagna per aver utilizzato senza autorizzazione la sua immagine in una campagna pubblicitaria. Lo slogan con cui il vettore aereo low cost Ryanair si sta facendo pubblicità nella stampa utilizzando l’immagine della Regina di Spagna Sofia, consorte del Re Juan Carlos, che sabato è volata da Santander, nel nord del Paese, a Londra, salendo su un volo low cost pagato – pare – 13 sterline. L’annuncio – in cui il vettore ringrazia Dona Sofia per aver viaggiato sui suoi aerei – non è però piaciuto alla Casa Reale spagnola.

La pubblicità, fa sapere il Palazzo della Zarzuela, non è stata autorizzata dalla Casa Reale, che adesso sta decidendo quale iniziative prendere rispetto alla campagna. La compagnia aerea irlandese non è nuova allo sfruttamento dell’immagine dei vip ed è già stata condannata nel febbraio 2008 a pagare un indennizzo di 60 mila euro al presidente francese, Nicolas Sarkozy e alla moglie, Carla Bruni, di cui aveva utilizzato i volti, proprio all’inizio della clamorosa “liaison” tra i due. Per la cronaca solo re Juan Carlos, comandante in capo dell’esercito, viaggia sempre e solo in voli di Stato.

Scritto: da LuisB


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360° Economia Quotidianaultima modifica: 2009-06-08T16:28:00+02:00da bellefotoblog
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