venerdì, 22 aprile 2011

La competitività economica della Francia

Logos-Made-in-France.jpgC'è una ragionevole probabilità che la crisi del debito europeo resti limitata a tre piccoli paesi, Grecia, Irlanda e Portogallo, che rappresentano, congiuntamente, il 6% del Prodotto interno lordo (PIB) della zona euro. Sicuramente occorre prevedere degli strappi, poiché dopo gli sforzi verrà la stanchezza, assieme al dubbio, da parte dei mercati, della capacità di questi paesi di fare fronte ai propri debiti. Gli strumenti di cui l'Europa si è dotata, tuttavia, dovrebbero permettere di gestire eventuali future.

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mercoledì, 30 marzo 2011

Peso Messicano: la Banca Centrale rimane alla finestra

142143400_59f0af84df.jpgNella prima parte del 2011 il Peso Messicano si è mantenuto a ridosso dei massimi degli ultimi due anni contro il dollaro statunitense, mentre dopo i progressi del 2010 ha perso terreno rispetto all'euro. Come molte altre valute dei Paesi emergenti, anche la divisa messicana ha beneficiato dell'apprezzamento delle materie prime, di cui è un forte esportatore, e dei massicci afflussi di capitali esteri nel Paese attirati dagli elevati tassi d'interesse fissati al 4,5% dal Banco de Mexico, la Banca Centrale del Paese.

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sabato, 26 marzo 2011

Lira Turca valuta emergente in controtendenza

Turkish_Lira_by_Faymara.jpgA partire dal secondo semestre del 2010 la Lira Turca ha registrato un andamento anomalo rispetto alle valute degli altri Paesi emergenti caratterizzati da una congiuntura in forte crescita. La Lira Turca ha perso terreno sia contro l'euro sia contro il dollaro statunitense nonostante lo scorso anno l'economia del Paese abbia registrato un progresso di circa l'8 per cento. A frenare la valuta ha contribuito la decisione della Türkiye Cumhuriyet Merkez Bankası (la Banca Centrale Turca) di tagliare i tassi di interesse intervenuta per cercare di frenare gli afflussi di capitali esteri.

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martedì, 15 marzo 2011

Analisi della performance degli Stati Uniti d’America

1030702-img-57730-hr.jpg.jpgCauto ottimismo sul futuro economico-finanziario e di conseguenza sociale degli Stati Uniti d'America. Questo in sintesi il messaggio contenuto nel Beige Book della Federal Reserve reso noto il 2 marzo 2011. Nel documento che costituisce la base per le scelte di politica monetaria degli Stati Uniti, gli economisti di Washington hanno alzato le stime di crescita per l'anno in corso: il Prodotto interno lordo (Pil) a stelle e strisce dovrebbe registrare un progresso nel range 3,4-3,9% rispetto al 3-3,6% della precedente previsione. "L'attività economica ha continuato a espandersi a un ritmo tra il modesto e il moderato tra gennaio e l'inizio di febbraio", si legge nel Beige Book.

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martedì, 22 febbraio 2011

Telecom Italia: in attesa dei dati ufficiali

payphone.pngTelecom Italia pubblicherà giovedì 24 febbraio 2011 i risultati dell'esercizio 2010 e, in quella occasione, presenterà il business plan per il triennio 2011-2013. Un appuntamento che consentirà di comprendere meglio le mosse future dell'ex monopolista italiano delle telecomunicazioni. La strategia del prossimo triennio dovrebbe essere focalizzata sulla riduzione del debito, che al 30 settembre 2010 ammontava a 33 miliardi di Euro, attraverso la disciplina dei costi.

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venerdì, 11 febbraio 2011

Orologeria: nel 2010 recupero degli investimenti in pubblicità in Italia

42-24686158.jpgL'orologeria segna una crescita a doppia cifra degli investimenti pubblicitari nel 2010. I 195 marchi analizzati hanno registrato un incremento del 18% raggiungendo un valore complessivo pari a quasi 67 milioni di Euro. I primi cinque marchi nella classifica dei top spender hanno messo a segno un progresso del 29% degli investimenti a 18,9 milioni di Euro, raggiungendo così nel 2010 una quota pari al 28,2% del totale contro il 25,8% dello scorso anno.

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mercoledì, 19 gennaio 2011

Rand Sudafricano valuta ad alto rendimento

South_African_Rand_10.jpgDall'ottobre del 2008, il periodo più acuto della crisi finanziaria, il Rand Sudafricano si è apprezzato di oltre il 40% nei confronti del dollaro Usa e dell'euro. Una performance seconda solo a quello del Real Brasiliano e favorita dal differenziale dei tassi di interesse tra quelli fissati dalla South African Reserve Bank (ora al 5,5%) e quelli dei paesi più industrializzati. Tale differenziale rende conveniente l'acquisto di attività emesse dai paesi emergenti (ad esempio titoli di Stato) tanto che l'Institute for International Finance ha calcolato che i capitali in entrata in tutti i Paesi emergenti sono saliti a 825 miliardi del 2010, facendo registrare un aumento del 42 per cento.

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mercoledì, 05 gennaio 2011

Francia: il controllo dei conti pubblici in difesa del rating AAA

132938101_2dc3b41ffe_o.jpgPiù che mai, negli ultimi due anni la sostenibilità del debito pubblico è diventata il principale problema dei politici europei. Ne è seriamente consapevole anche il ministro dell'Economia francese, Christine Lagarde, che ha indicato recentemente come obiettivo il ritorno nel 2011 del deficit pubblico transalpino al 6% del Prodotto Interno Lordo (Pil) rispetto all'attuale 7,7%. E per il 2013, o al più tardi nel 2014, l'obiettivo è quello di riportarlo al 3% grazie soprattutto al congelamento delle spese statali nel prossimo triennio. Insomma se nel 2009 il Governo di Nicolas Sarkozy era impegnato a portare avanti l'uscita dalla crisi economica e a preparare la crescita di domani, adesso la priorità dell'esecutivo è bloccare il prima possibile il deterioramento della situazione finanziaria del Paese.

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martedì, 04 gennaio 2011

Analisi materie prime: Il Rame

12787copper_skeins.jpgIl Rame, il metallo industriale per eccellenza che sul London Metal Exchange corre in prossimità dei massimi storici a oltre 9000 dollari per tonnellata. La crescita dei prezzi di questa materia prima è stata favorita soprattutto dalla forte domanda proveniente dai Paesi asiatici, in particolare dalla Cina che è il maggiore utilizzatore a livello mondiale. A favorirne la volatilità ha contribuito anche lo sciopero nella miniera cilena di Collahuasi, la terza al mondo per capacità produttiva. Si tratta di un giacimento che nel 2009 ha estratto oltre 492mila tonnellate di Rame proiettando il Cile al vertice nella classifica dei produttori mondiali.

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lunedì, 03 gennaio 2011

Carosello tra alti e bassi per la Lira Turca

turk1.jpgNegli ultimi mesi l'andamento della Lira Turca sui mercati valutari è stato fortemente condizionato dalla politica monetaria della Türkiye Cumhuriyet Merkez Bankası (Banca centrale turca). Lo scorso 16 dicembre 2010 l'istituto centrale turco ha tagliato il tasso di interesse al 6,5% dal precedente 7 per cento. Una manovra necessaria per tentare di frenare gli afflussi di investimenti esteri attirati dagli elevati rendimenti garantiti dai titoli di Stato. Questa manovra segue gli acquisti di dollari statunitensi effettuati dalla Banca centrale a partire dal mese di ottobre 2010 attraverso e l'innalzamento al 6% delle riserve obbligatorie che le istituzioni finanziarie devono detenere presso l'istituto centrale. Lo stop alla corsa della Lira Turca è stato accolto positivamente poichè favorisce le esportazioni e ha effetti benefici anche sulla bilancia dei pagamenti.

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