martedì, 27 luglio 2010

Anteprima sui mercati – Indici verso il test dei picchi del 21 giugno 2010

dólares 5.jpgNasdaq C.

Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude sul massimo a 2296 (+1,19%)

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è iniziato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. Il raggiungimento dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice. La veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni in prossimità del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile 2010).

Future sedute: da inizio mese luglio 2010 è iniziato un rimbalzo che ha raggiunto e superato l'obiettivo a 2200/25 (massimo 2260 il 14 luglio 2010), seguito da una veloce discesa a testare l'area 2140/75. La tenuta di tale supporto ha consentito una ripresa degli acquisti e l'assestamento sopra 2200/25 conferma il segnale positivo. Il tono per le prossime settimane diventerebbe rialzista al superamento della forte resistenza a 2340 (probabilità in aumento), con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto 2240 e rinnovata debolezza sotto 2140/75 (poco probabile), con obiettivo 2090, la cui rottura farebbe riprendere le vendite, per un nuovo test dei minimi a 2061 (ext. 2025). Volatilità implicita Vxn: 24,11, stabile sui minimi di periodo. La discesa sotto 27-29,40 fornisce un segnale distensivo; supporto in area 23,10-24. Nuove tensioni solo sopra 29,40 e quindi sopra 33,40-35 (poco probabile).

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lunedì, 26 luglio 2010

Anteprima sui mercati - Consolidamento del rimbalzo: volatilità sui minimi di periodo

dolares_usa.jpgNasdaq C.

Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude sul massimo a 2269 (+1,05%)

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è impostato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. L'acquisizione dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice. La veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni in prossimità del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile 2010).

Future sedute: da inizio mese luglio 2010 è iniziato un rimbalzo che ha raggiunto e superato l'obiettivo a 2200/25 (massimo 2260 il 14.07), seguito da una veloce discesa a testare l'area 2140/75. La tenuta di tale supporto ha consentito una ripresa degli acquisti: un assestamento sopra 2200/25 confermerebbe il segnale di rasserenamento; il tono per le prossime settimane, tuttavia, tornerebbe rialzista solo sopra 2340 (prematuro), con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Rinnovata debolezza sotto 2140/75 (prematuro), con obiettivo 2090, la cui rottura farebbe riprendere le vendite, per un nuovo test dei minimi a 2061 (ext. 2025). Volatilità implicita Vxn: 24,16, in calo. La discesa sotto 27-29,40 fornisce un segnale distensivo; supporto in area 23,10-24. Nuove tensioni solo sopra 29,40 e quindi sopra 33,40-35 (al momento poco probabile).

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venerdì, 23 luglio 2010

Anteprima sui mercati – Strappo rialzista: il rimbalzo persiste

327-notas-de-dolares-norte-americanos-e-euro.jpgNasdaq C.

Seduta sicuramente positiva per il Nasdaq C., che chiude sui massimi a 2246 (+2,68%)

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è iniziato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. Il raggiungimento dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice. La veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni nella vicinanze del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile 2010).

Future sedute: da inizio luglio 2010 è cominciato un rimbalzo che ha raggiunto e superato l'obiettivo a 2200/25 (massimo 2260 il 14 luglio 2010), seguito da una veloce discesa a testare l'area 2140/75. La tenuta di tale supporto ha consentito una ripresa degli acquisti: un assestamento sopra 2200/25 confermerebbe il segnale di rasserenamento; il tono per le prossime settimane, tuttavia, tornerebbe rialzista solo sopra 2340 (prematuro), con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Rinnovata debolezza sotto 2140/75 (prematuro), con obiettivo 2090, la cui rottura farebbe riprendere le vendite, per un nuovo test dei minimi a 2061 (ext. 2025). Volatilità implicita Vxn: 25,22. La discesa sotto 27-29,40 fornisce un segnale distensivo; supporto in area 23,10-24. Nuove tensioni sopra 29,40 e quindi sopra 33,40-35 (al momento poco probabile).

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giovedì, 15 luglio 2010

Anteprima sui mercati – Assestamento sotto i massimi del 21 giugno 2010

610x.jpgNasdaq C.

Seduta ponderatamente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2250 (+0,35%)

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è iniziato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. Il raggiungimento dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice. La veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni in prossimità del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile 2010).

Future sedute: è iniziato agli inizi del mese di luglio 2010 un rimbalzo che ha raggiunto e superato l'obiettivo a 2200/25: un assestamento sopra tale area ridurrebbe il rischio di una successiva ripresa delle vendite. Un segnale di positività per le settimane a venire, tuttavia, si avrebbe solo sopra 2340 (prematuro), con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto 2140/75 e ripresa delle vendite sotto 2090 (prematuro), per un nuovo test dei minimi a 2061 (ext. 2025). Volatilità implicita Vxn: 25,96, stabile. La discesa sotto 27-29,40 fornisce un segnale distensivo; supporto area 23,10-24,25. Nuove tensioni sopra 33,40-35 (al momento poco probabile), in peggioramento sopra 38,25.

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mercoledì, 14 luglio 2010

Anteprima sui mercati – Indici verso i massimi del 21 giugno 2010: test fondamentale

wall-street.jpgNasdaq C.

Seduta molto positiva per il Nasdaq C., che chiude sui massimi a 2242 (+1,99%)

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è instaurato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. La acquisizione dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è consumato nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice. La veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni in prossimità del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile 2010).

Future sedute: da inizio luglio 2010 è iniziato un rimbalzo che ha raggiunto e superato l'obiettivo in area 2200/25: un assestamento sopra tale resistenza ridurrebbe il rischio di una successiva ripresa delle vendite. Un segnale di positività per le settimane a venire, tuttavia, si avrebbe solo sopra 2340 (prematuro), con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento è indispensabile per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto 2140/75 e ripresa delle vendite sotto 2090 (prematuro), per un nuovo test dei minimi a 2061 (ext. 2025). Volatilità implicita Vxn: 25,37, in calo. La discesa sotto 27-29,40 fornisce un segnale distensivo; supporto area 23,10-24,25. Nuove tensioni sopra 33,40-35 (al momento poco probabile), in peggioramento sopra 38,25.

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martedì, 13 luglio 2010

Anteprima sui mercati – Sopraggiunti gli obiettivi del rimbalzo

610x.jpgNasdaq C.

Seduta leggermente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2198 (+0,09%), dopo un massimo a 2213

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è incominciato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. Il raggiungimento dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice.

Future sedute: la veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni in prossimità del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile 2010). È in atto un rimbalzo che ha raggiunto l'obiettivo in area 2200/25. Un assestamento sopra tale resistenza ridurrebbe il rischio di una successiva ripresa delle vendite; un segnale di positività per le settimane a venire, tuttavia, si avrebbe solo sopra 2340 (prematuro), con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto 2090-2140: la perforazione di 2025 (prematuro) farebbe poi riprendere le vendite, con obiettivo il forte supporto a 1925. Volatilità implicita Vxn: 25,50, in calo. La discesa sotto 27-29,40 fornisce un segnale distensivo; supporto area 23,10-24,25. Nuove tensioni solo sopra 33,40-35 (al momento poco probabile), in peggioramento sopra 38,25.

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venerdì, 09 luglio 2010

Anteprima sui mercati - Imminenti gli obiettivi del rimbalzo

2609950_134911088_2.jpgNasdaq C.

Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2175 (+0,74%)

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è iniziato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. Il raggiungimento dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice.

Future sedute: la veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni in prossimità del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile  2010). È in atto un rimbalzo verso l'area 2200/25 ma il rischio di ripresa delle vendite diminuirebbe solo con un ritorno delle quotazioni sopra tale resistenza; un segnale di positività per le settimane a venire si avrebbe solo sopra 2340 (prematuro), con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto 2090: la perforazione di 2025 (prematuro) farebbe poi riprendere le vendite, con obiettivo il forte supporto a 1925. Volatilità implicita Vxn: 27,05, in calo. Dalla metà di aprile 2010 la volatilità ha avuto un andamento erratico tra i minimi dell'anno a ridosso di 15,50-16 e la resistenza a 20. A inizio maggio 2010, il superamento con un forte balzo di quota 20 e quindi della resistenza critica in area 23,50-25 ha provocato un'esplosione incontrollata della volatilità, che si è spinta il 21 maggio 2010 a 48,89 per poi ridiscendere in area 23,00/50. Da tale livello è iniziato un altro movimento esplosivo che ha condotto le quotazioni al test dei massimi del 08 giugno 2010 a 38.25 per poi ripiegare verso 28-30. La discesa sotto 29,40 fornisce un segnale distensivo (conferma sotto 27); nuove tensioni solo sopra 35, in peggioramento sopra 38,25 (al momento poco probabile).

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giovedì, 08 luglio 2010

Anteprima sui mercati – Il rimbalzo procede: volatilità in calo

610x.jpgNasdaq C.

Seduta notevolmente positiva per il Nasdaq C., che chiude sul massimo a 2159 (+3,13%)

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è iniziato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. Il raggiungimento dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling occorsa il 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06.05 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice.

Future sedute: la veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni in prossimità del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile 2010). Al momento è in atto un rimbalzo verso l'area 2200/25 ma il rischio di ripresa delle vendite diminuirebbe solo con un ritorno delle quotazioni sopra tale resistenza; un segnale di positività per le settimane a venire si avrebbe solo sopra 2340 (prematuro), con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto 2090: la perforazione del supporto a 2025 (prematuro) aprirebbe spazi ad ulteriori ribassi verso forte supporto a 1925. Volatilità implicita Vxn: 28,06, in calo. Dalla metà di aprile 2010 la volatilità ha avuto un andamento erratico tra i minimi dell'anno a ridosso di 15,50-16 e la resistenza a 20. A inizio maggio 2010, il superamento con un forte balzo di quota 20 e quindi della resistenza critica in area 23,50-25 ha provocato un'esplosione incontrollata della volatilità, che si è spinta il 21 maggio 2010 a 48,89 per poi ridiscendere in area 23,00/50. Da tale livello è iniziato un altro movimento esplosivo che ha condotto le quotazioni al test dei massimi del 08 giugno 2010 a 38.25 per poi ripiegare verso 28-30. La discesa sotto 29,40 fornisce un segnale distensivo (conferma sotto 27); nuove tensioni sopra 35, in peggioramento sopra 38,25.

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venerdì, 11 giugno 2010

Anteprima sui mercati – Rimbalzo e calo della volatilità

x610.jpgNasdaq C.

Seduta sicuramente positiva per il Nasdaq C., che chiude sul massimo a 2219 (+2,77%)

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è intrapreso un veloce movimento correttivo che si è spinto in accelerazione fino a toccare un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. Il raggiungimento dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è consumato nell'area 2400/35, testata il 13 maggio 2010; le quotazioni sono poi ridiscese, toccando un nuovo minimo a 2140,53 il 25 maggio 2010, per poi risalire verso l'area 2300/25 dove sono scattate le vendite.

Future sedute: le vendite hanno riportato l'indice sui minimi a 2140, su cui è iniziato un rimbalzo indirizzato verso 2245/60, il cui superamento è essenziale per avere un chiaro segnale distensivo. Nuovi spunti rialzisti si avrebbero sopra 2300/25 (prematuro) ed un segnale di rinnovata positività per le prossime settimane si avrebbe sopra 2375/85 per un nuovo test della resistenza in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Le vendite riprenderebbero alla rottura di 2140 (prematuro), con obiettivo i minimi del 05 febbraio 2010 a 2100 e quindi a testare il supporto critico in area 2025/40. Volatilità implicita Vxn: 31,30, in calo. Dalla metà di aprile 2010 la volatilità ha avuto un andamento erratico tra i minimi dell'anno a ridosso di 15,50-16 e la resistenza a 20. A inizio maggio, il superamento con un forte balzo di quota 20 e quindi della resistenza critica in area 23,50-25 ha provocato un'esplosione incontrollata della volatilità, che si è spinta a 42,03 il 07 maggio 2010 per poi ridiscendere a 26,23, risalire toccando un nuovo picco il 21.05 a 48,89 e quindi assestarsi sopra 29,35. Un segnale di rasserenamento si avrebbe sotto 29,35, con conferma sotto 26,25, prematuro. Nuove tensioni sopra 40-42 (al momento poco probabile), in peggioramento sopra 49-51,50.

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giovedì, 10 giugno 2010

Anteprima sui mercati – Tenuta dei minimi: possibili rimbalzi

610x.jpgNasdaq C.

Seduta moderatamente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2159 (-0,54%), dopo un massimo a 2209

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è iniziato un veloce movimento correttivo che si è spinto in accelerazione fino a toccare un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. Il raggiungimento dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35, testata il 13 maggio 2010; le quotazioni sono poi ridiscese, toccando un nuovo minimo a 2140,53 il 25 maggio 2010, per poi risalire verso l'area 2300/25 dove sono scattate le vendite.

Future sedute: le vendite hanno riportato l'indice sui minimi a 2140, la cui rottura (prematuro) provocherebbe una prosecuzione della discesa verso i minimi del 05 febbraio 2010 a 2100 e quindi a testare il supporto critico in area 2025/40. Dai livelli correnti sono possibili rimbalzi verso 2245/60, il cui superamento è necessario per avere un chiaro segnale distensivo. Nuovi spunti rialzisti si avrebbero sopra 2300/25 (prematuro) ed un segnale di rinnovata positività per le prossime settimane si avrebbe sopra 2375/85 per un nuovo test della resistenza in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Volatilità implicita Vxn: 34,82. Dalla metà di aprile 2010 la volatilità ha avuto un andamento erratico tra i minimi dell'anno a ridosso di 15,50-16 e la resistenza a 20. A inizio maggio 2010, il superamento con un forte balzo di quota 20 e quindi della resistenza critica in area 23,50-25 ha provocato un'esplosione incontrollata della volatilità, che si è spinta a 42,03 il 07 maggio 2010 per poi ridiscendere a 26,23, risalire toccando un nuovo picco il 21 maggio 2010 a 48,89 e quindi assestarsi sopra 29,35. Un segnale di rasserenamento si avrebbe sotto 29,35, con conferma sotto 26,25, prematuro. Nuove tensioni sopra 40-42 (al momento poco probabile), in peggioramento sopra 49-51,50.

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