mercoledì, 28 luglio 2010

Anteprima sui mercati – I massimi del 21 giugno 2010 allontanano l'assalto

610x.jpgNasdaq C.

Seduta moderatamente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2288 (-0,36%), dopo un massimo a 2307

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è cominciato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. Il raggiungimento dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice. La veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni in prossimità del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile 2010).

Future sedute: è iniziato agli inizi luglio 2010 un forte rimbalzo che ha portato l'indice al test dei massimi del 21 giugno, la resistenza critica a 2340 (massimo 2307,60 il 27 luglio 2010). Sui livelli correnti è possibile inizi una fase di consolidamento: per conservare un'impostazione tonica è importante che l'indice si mantenga sopra 2240/50. Il superamento di 2340 darebbe un segnale rialzista anche per le prossime settimane, con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento (prematuro) è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto 2240 e rinnovata debolezza sotto 2140/75 (poco probabile), con obiettivo 2090, la cui rottura farebbe riprendere le vendite, per un nuovo test dei minimi a 2061. Volatilità implicita Vxn: 24,33. Prosegue la fase di assestamento sui minimi di periodo (supporto in area 23,10-24). Tensioni solo sopra 29,40 e quindi sopra 33,40-35 (poco probabile).

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12:00 Scritto da: yuumei in Borsa, Economia, Finanza | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: economia, borsa, finanza, mercato, nasdaq c., dow jones, s&p 500, dj euro stoxx 50, indici, massimi | OKNOtizie |

martedì, 27 luglio 2010

Anteprima sui mercati – Indici verso il test dei picchi del 21 giugno 2010

dólares 5.jpgNasdaq C.

Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude sul massimo a 2296 (+1,19%)

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è iniziato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. Il raggiungimento dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice. La veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni in prossimità del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile 2010).

Future sedute: da inizio mese luglio 2010 è iniziato un rimbalzo che ha raggiunto e superato l'obiettivo a 2200/25 (massimo 2260 il 14 luglio 2010), seguito da una veloce discesa a testare l'area 2140/75. La tenuta di tale supporto ha consentito una ripresa degli acquisti e l'assestamento sopra 2200/25 conferma il segnale positivo. Il tono per le prossime settimane diventerebbe rialzista al superamento della forte resistenza a 2340 (probabilità in aumento), con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto 2240 e rinnovata debolezza sotto 2140/75 (poco probabile), con obiettivo 2090, la cui rottura farebbe riprendere le vendite, per un nuovo test dei minimi a 2061 (ext. 2025). Volatilità implicita Vxn: 24,11, stabile sui minimi di periodo. La discesa sotto 27-29,40 fornisce un segnale distensivo; supporto in area 23,10-24. Nuove tensioni solo sopra 29,40 e quindi sopra 33,40-35 (poco probabile).

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lunedì, 26 luglio 2010

Anteprima sui mercati - Consolidamento del rimbalzo: volatilità sui minimi di periodo

dolares_usa.jpgNasdaq C.

Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude sul massimo a 2269 (+1,05%)

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è impostato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. L'acquisizione dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice. La veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni in prossimità del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile 2010).

Future sedute: da inizio mese luglio 2010 è iniziato un rimbalzo che ha raggiunto e superato l'obiettivo a 2200/25 (massimo 2260 il 14.07), seguito da una veloce discesa a testare l'area 2140/75. La tenuta di tale supporto ha consentito una ripresa degli acquisti: un assestamento sopra 2200/25 confermerebbe il segnale di rasserenamento; il tono per le prossime settimane, tuttavia, tornerebbe rialzista solo sopra 2340 (prematuro), con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Rinnovata debolezza sotto 2140/75 (prematuro), con obiettivo 2090, la cui rottura farebbe riprendere le vendite, per un nuovo test dei minimi a 2061 (ext. 2025). Volatilità implicita Vxn: 24,16, in calo. La discesa sotto 27-29,40 fornisce un segnale distensivo; supporto in area 23,10-24. Nuove tensioni solo sopra 29,40 e quindi sopra 33,40-35 (al momento poco probabile).

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venerdì, 23 luglio 2010

Anteprima sui mercati – Strappo rialzista: il rimbalzo persiste

327-notas-de-dolares-norte-americanos-e-euro.jpgNasdaq C.

Seduta sicuramente positiva per il Nasdaq C., che chiude sui massimi a 2246 (+2,68%)

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è iniziato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. Il raggiungimento dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice. La veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni nella vicinanze del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile 2010).

Future sedute: da inizio luglio 2010 è cominciato un rimbalzo che ha raggiunto e superato l'obiettivo a 2200/25 (massimo 2260 il 14 luglio 2010), seguito da una veloce discesa a testare l'area 2140/75. La tenuta di tale supporto ha consentito una ripresa degli acquisti: un assestamento sopra 2200/25 confermerebbe il segnale di rasserenamento; il tono per le prossime settimane, tuttavia, tornerebbe rialzista solo sopra 2340 (prematuro), con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Rinnovata debolezza sotto 2140/75 (prematuro), con obiettivo 2090, la cui rottura farebbe riprendere le vendite, per un nuovo test dei minimi a 2061 (ext. 2025). Volatilità implicita Vxn: 25,22. La discesa sotto 27-29,40 fornisce un segnale distensivo; supporto in area 23,10-24. Nuove tensioni sopra 29,40 e quindi sopra 33,40-35 (al momento poco probabile).

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giovedì, 22 luglio 2010

Anteprima sui mercati – Consolidamento ma il rimbalzo persevera

moedas20dolar.jpgNasdaq C.

Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude 2187 (-1,58%), dopo un massimo a 2236

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è iniziato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. Il raggiungimento dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice. La veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni in prossimità del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile 2010).

Future sedute: è cominciato a inizio luglio 2010 un rimbalzo che ha raggiunto e superato l'obiettivo a 2200/25 (massimo 2260), seguito da una veloce discesa a testare l'area 2140/75. La tenuta di tale supporto ha consentito una ripresa degli acquisti: un assestamento sopra 2200/25 confermerebbe il segnale di rasserenamento; il tono per le prossime settimane, tuttavia, tornerebbe rialzista solo sopra 2340 (prematuro), con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Rinnovata debolezza sotto 2140/75, con obiettivo 2090, la cui rottura (prematuro) farebbe riprendere le vendite, per un nuovo test dei minimi a 2061 (ext. 2025). Volatilità implicita Vxn: 26,70. La discesa sotto 27-29,40 fornisce un segnale distensivo; supporto in area 23,10-24. Nuove tensioni sopra 29,40 e quindi sopra 33,40-35 (al momento poco probabile).

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mercoledì, 21 luglio 2010

Anteprima sui mercati – Segnali di ripresa del rimbalzo: volatilità in calo

dinero.JPGNasdaq C.

Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude sul massimo a 2222 (+1,10%), dopo un minimo a 2160

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è iniziato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. Il raggiungimento dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice. La veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni in prossimità del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile 2010).

Future sedute: dal inizio luglio 2010 è venuto a iniziare un rimbalzo che ha raggiunto e superato l'obiettivo a 2200/25 (massimo 2260), seguito da una veloce discesa a testare l'area 2140/75. La tenuta di tale supporto ha consentito una ripresa degli acquisti: l'assestamento sopra 2200/25 confermerebbe il segnale di rasserenamento; il tono per le prossime settimane, tuttavia, tornerebbe rialzista solo sopra 2340 (prematuro), con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Rinnovata debolezza sotto 2140/75, con obiettivo 2090, la cui rottura (prematuro) farebbe riprendere le vendite, per un nuovo test dei minimi a 2061 (ext. 2025). Volatilità implicita Vxn: 25,21, in calo. La discesa sotto 27-29,40 fornisce un segnale distensivo; supporto in area 23,10-24,25. Nuove tensioni sopra 29,40 e quindi sopra 33,40-35 (al momento poco probabile).

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martedì, 20 luglio 2010

Anteprima sui mercati – Procede la debolezza: volatilità ancora sotto controllo

4933dolares.jpgNasdaq C.

Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2198 (+0,88%)

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è impostato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. Il raggiungimento dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling verificatosi il 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice. La veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni in prossimità del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile 2010).

Future sedute: dall'inizio luglio 2010 è iniziato un rimbalzo che ha raggiunto e superato l'obiettivo a 2200/25 (massimo 2260), seguito da una veloce discesa verso 2175. La perforazione di 2140/75 confermerebbe il segnale di perdita di spinta, con obiettivo 2090, la cui rottura (prematuro) farebbe riprendere le vendite, per un nuovo test dei minimi a 2061 (ext. 2025). Un segnale di rasserenamento si avrebbe sopra 2200/25; il tono per le prossime settimane tornerebbe positivo, tuttavia, solo sopra 2340 (prematuro), con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Volatilità implicita Vxn: 27,25. La discesa sotto 27-29,40 fornisce un segnale distensivo; supporto area 23,10-24,25. Nuove tensioni sopra 29,40 (in fase di test) e quindi sopra 33,40-35 (al momento poco probabile), in regressione sopra 38,25.

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lunedì, 19 luglio 2010

Anteprima sui mercati – Slittamento sul finale d'ottava: volatilità sotto controllo

3362dolares.jpgNasdaq C.

Seduta notevolmente negativa per il Nasdaq C., che chiude sui minimi a 2179 (-3,11%)

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è incominciato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. Il raggiungimento dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice. La veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni in prossimità del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile 2010).

Future sedute: dal inizio luglio 2010 è cominciato un rimbalzo che ha raggiunto e superato l'obiettivo a 2200/25 (massimo 2260), per poi ridiscendere velocemente verso 2175. La perforazione di 2140/75 confermerebbe il segnale di perdita di spinta, con obiettivo 2090, la cui rottura (prematuro) farebbe riprendere le vendite, per un nuovo test dei minimi a 2061 (ext. 2025). Un segnale di rasserenamento si avrebbe sopra 2200/25; il tono per le prossime settimane tornerebbe positivo, tuttavia, solo sopra 2340 (prematuro), con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Volatilità implicita Vxn: 26,87, in leggera risalita dopo un picco a 29,13. La discesa sotto 27-29,40 fornisce un segnale distensivo; supporto area 23,10-24,25. Nuove tensioni sopra 27-29,40 e quindi sopra 33,40-35 (al momento poco probabile), in peggioramento sopra 38,25.

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venerdì, 16 luglio 2010

Anteprima sui mercati – Stabilizzazione sotto i massimi del 21 giugno 2010

wall_street.jpgNasdaq C.

Seduta praticamente invariata per il Nasdaq C., che chiude a 2249 (-0,03%), dopo un minimo a 2219

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è iniziato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. Il raggiungimento dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice. La veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni in prossimità del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile 2010).

Future sedute: da inizio luglio 2010 è iniziato un rimbalzo che ha raggiunto e superato l'obiettivo a 2200/25 (massimo 2260): un assestamento sopra tale area ridurrebbe il rischio di una successiva ripresa delle vendite. Un segnale di positività per le settimane a venire, tuttavia, si avrebbe solo sopra 2340 (prematuro), con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto 2140/75 e ripresa delle vendite sotto 2090 (prematuro), per un nuovo test dei minimi a 2061 (ext. 2025). Volatilità implicita Vxn: 26,57, in leggera risalita. La discesa sotto 27-29,40 fornisce un segnale distensivo; supporto area 23,10-24,25. Nuove tensioni sopra 33,40-35 (al momento poco probabile), in peggioramento sopra 38,25.

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giovedì, 15 luglio 2010

Anteprima sui mercati – Assestamento sotto i massimi del 21 giugno 2010

610x.jpgNasdaq C.

Seduta ponderatamente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2250 (+0,35%)

Dal massimo a ridosso di 2320 dell'11 gennaio 2010, è iniziato un veloce movimento correttivo con un minimo il 05 febbraio 2010 a 2100. Il rialzo dai minimi del 05 febbraio 2010 ha portato l'indice sull'obiettivo indicato, la resistenza chiave a 2500, toccando un nuovo massimo a 2535,28 il 26 aprile 2010 (+100% dai minimi del 09 marzo 2009 a 1265,52), per poi perdere spinta. Il raggiungimento dell'obiettivo finale del bear market rally in essere dal marzo 2009 (2500) ha reso il quadro tecnico fragile: il panic selling del 06 maggio 2010, con le quotazioni precipitate ad un minimo a 2185,75 conferma i segnali di debolezza delle giornate precedenti. Il rimbalzo dai minimi del 06 maggio 2010 a 2185 si è esaurito nell'area 2400/35 riproponendo ancora una fase di debolezza per l'indice. La veloce discesa partita dalla forte resistenza in area 2300/25 (massimo 2341 il 21 giugno 2010) ha condotto le quotazioni in prossimità del supporto in area 2025/40 (nuovo minimo per l'anno il 01 luglio 2010 a 2061,14; -18,7% dai massimi del 26 aprile 2010).

Future sedute: è iniziato agli inizi del mese di luglio 2010 un rimbalzo che ha raggiunto e superato l'obiettivo a 2200/25: un assestamento sopra tale area ridurrebbe il rischio di una successiva ripresa delle vendite. Un segnale di positività per le settimane a venire, tuttavia, si avrebbe solo sopra 2340 (prematuro), con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento è necessario per avere un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire. Perdita di spinta sotto 2140/75 e ripresa delle vendite sotto 2090 (prematuro), per un nuovo test dei minimi a 2061 (ext. 2025). Volatilità implicita Vxn: 25,96, stabile. La discesa sotto 27-29,40 fornisce un segnale distensivo; supporto area 23,10-24,25. Nuove tensioni sopra 33,40-35 (al momento poco probabile), in peggioramento sopra 38,25.

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