martedì, 11 ottobre 2011

Sintesi della giornata finanziaria: 11 ottobre 2011

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BPM (EUR : 1,75): si terrà martedì prossimo, 18 ottobre, il consiglio di amministrazione esaminerà l'esito dell'indagine sulle promozioni e le carriere interne. È quanto si apprende da fonti finanziarie. Il board della Banca Popolare di Milano, previsto inizialmente per oggi, è slittato perché' i risultati degli approfondimenti interni non sarebbero stati pronti in tempo. Enel Green Power (EUR : 1,685): attraverso la propria filiale in Nord America ha dato il via alle attività per la costruzione dell’impianto eolico di Rocky Ridge, posseduto al 51% da EGP NA in Oklahoma. L’impianto, che prevede un investimento di circa 250 milioni di dollari, dovrebbe entrare in funzione nell'estate del 2012. Datalogic (EUR : 5,995): ha registrato ricavi di vendita preliminari per il terzo trimestre pari a 107 milioni di Euro, evidenziando una crescita del 7% circa rispetto ai 100,4 milioni dello stesso periodo del 2010. A cambi costanti l’aumento sarebbe stato dell’11% circa. I ricavi di vendita consolidati nei primi nove mesi si sono attesti a oltre 317 milioni con un incremento del 9% rispetto ai 291,2 milioni di Euro di un anno fa. DeLonghi (EUR : 7,79): ha approvato il progetto di scissione parziale proporzionale della divisione Professional a DeLonghi Clima. Questa, a seguito dell'operazione, modificherà la sua denominazione in DeLclima. Pirelli (EUR : 5,865): il presidente Tronchetti Provera ha dichiarato che la società punta a crescere sui mercati a maggiore sviluppo: “siamo in Russia, Cina e America Latina e ci sviluppiamo là dove cresce il mercato e ovviamente rimaniamo in America, Europa e Medio Oriente, ci muoviamo nella direzione di utilizzare la nostra tecnologia al meglio nel mondo”. Telecom Italia (EUR : 0,854): gli analisti di Fitch hanno rivisto l'outlook da “stabile” a “negativo” confermando il rating emittente di lungo termine a “BBB”. L'outlook negativo riflette il limitato spazio di manovra di cui la società dispone durante una fase di peggioramento dello scenario macroeconomico che può ridurre la domanda di servizi di telefonia e impattare negativamente su ricavi e utili domestici. Inoltre un eventuale prolungato periodo di debolezza a livello sovrano potrebbe frenare l'accesso al mercato dei capitali per rifinanziare il debito a scadenza.

Macro - Buzzi Unicem: il gruppo multi-regionale internazionale, focalizzato su cemento, calcestruzzo e aggregati assisti al tentativo di recupero in atto nelle ultime sedute e sta per affrontare il primo importante ostacolo che in questo caso è rappresentato dalla resistenza dinamica nonché soglia psicologica di 7 Euro (livello che coincide coi minimi di settembre e dicembre 2010 e che si trova al momento in prossimità della MM a 65 gg). In caso di deciso superamento di tale resistenza, i successivi target di prezzo, una volta oltrepassata la MM a 100 gg (ora a 7,65 Euro) li possiamo indicare a 8, quindi a 9 ed infine sui top dell’anno in area 11 Euro. Al contrario, in caso di nuovo storno che raggiunga il titolo Buzzi Unicem (EUR  : 6,49), il primo importante supporto resta rappresentato dai recenti minimi in area 5,50 Euro; il breakout di tale livello potrebbe favorire flessioni fino ai minimi del 2003 a 4,50 Euro. Tra i principali indicatori, il Moving Average Convergence/Divergence (MACD) dopo aver incrociato al rialzo la propria Signal Line si sta dirigendo verso la linea dello zero, linea che invece è stata oltrepassata dal Momentum. I volumi rimangono stabili con alcuni picchi oltre la media.

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giovedì, 11 marzo 2010

Sarkozy espone la politica industriale francese

1711320768.jpgIl capo dello Stato francese Nicolas Sarkozy ha chiuso la prima tappa del percorso iniziato lo scorso ottobre, annunciando una serie di misure per una nuova politica industriale "ambiziosa, potente e coerente", secondo l'espressione utilizzata recentemente dall'Eliseo. Mettere in primis la questione della competitività delle imprese francesi è nel cuore della riflessione: questo, infatti, era l'unico obiettivo reale degli appuntamenti che hanno raccolto gli stati generali dell'industria francese.

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giovedì, 23 luglio 2009

Il 38% degli Italiani utilizza Internet per cercare informazioni sulla salute

82664783.jpgI disturbi e i malesseri episodici risultano in leggera contrazione anche se molto diffusi nella popolazione italiana il 90,2 %, negli ultimi 12 mesi ha sofferto di almeno un disturbo (mal di testa, raffreddore, mal di schiena, mal di gola, influenza, tosse, dolori mestruali, insonnia, affaticamento mentale).

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Credit Default Swaps (CDS), i contratti di assicurazione contro il fallimento di un determinato debitore...

Nel secondo trimestre dell'anno Whirlpool Corporation ha registrato un fatturato di 4,2 miliardi di dollari...

Battuta d'arresto per il consumo di cosmetici in calo dell'1,9% il valore di mercato...

L'assemblea degli azionisti di Damiani S.p.A. ha approvato il Bilancio di esercizio...

La casa automobilistica torinese Fiat ha comunicato i dati relativi al 2Q dell'anno che risultano in perdita netta...

Mondadori Pubblicità S.p.A. e Publitalia '80 S.p.A., concessionarie di pubblicità del Gruppo Mondadori e del Gruppo Mediaset...

Il fatturato totale di AMD per il 2Q del 2009 è pari a 1.184 milioni di dollari...

Per l'istituto bancario svizzero Credit Suisse, il secondo trimestre si è chiuso con un utile netto...

Il consiglio di sorveglianza della casa automobilistica tedesca Porsche, ha approvato un aumento di capitale...

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mercoledì, 10 giugno 2009

In Italia torna a crescere la produzione industriale

47060337.jpgIn Italia, secondo i dati diffusi dall'Istat, torna a crescere la produzione industriale ad aprile, ma solo su base mensile. Il dato congiunturale registra infatti un aumento dell'1,1 per cento rispetto a marzo, primo dato positivo dopo undici mesi di caduta ininterrotta. Se però guardiamo al dato tendenziale, quindi agli ultimi dodici mesi, il calo della produzione è netto, addirittura del 25,4 per cento: si tratta del dato tendenziale peggiore di tutta la serie storica, e cioè dal 1991.

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venerdì, 29 maggio 2009

360° Economia Quotidiana

12770029.jpegNegli anni settanta per arrivare allo stipendio di un amministratore delegato bastava sommare quelli di 35 dipendenti. Ai nostri giorni bisogna moltiplicare l'importo per dieci: un solo top manager guadagna mediamente quanto 344 operai. In estrema sintesi il fallimento di alcuni aspetti della globalizzazione, ciò al di là della retorica salvifica del neoliberismo secondo cui anche gli "ultimi" avrebbero beneficiato della crescita globale derivante dalla deregulation, in realtà gli squilibri planetari sono aumentati, gli obiettivi di sviluppo del millennio ormai praticamente irraggiungibili. Di fronte all'attuale crisi gli italiani sono sempre più soli, senza rete, e con un welfare che si ritrae.

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mercoledì, 27 maggio 2009

360° Economia Quotidiana

2044990.jpgGli Slovacchi vanno sempre più spesso a fare acquisti nei paesi vicini, dove i prodotti di base sono molto più convenienti. Qual'è il motivo di questo nuovo turismo economico? L'adozione dell'Euro è una spiegazione, ma non l'unica. Sono ormai anni che la città termale ungherese di Mosonmagyaróvár vive grazie ai turisti austriaci, che arrivano dalla vicina Vienna per approfittare delle sue acque e dei suoi studi dentistici a buon mercato. Negli ultimi mesi però è comparso un nuovo elemento di attrazione: l'ipermercato Tesco, alla periferia della città. E con l'arrivo dell'ipermercato è arrivata una nuova clientela.

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mercoledì, 29 aprile 2009

360° Economia Quotidiana

203702414.jpegIn Italia nel trascorso mese di febbraio l'imponibile evaso è cresciuto del 6,8% rispetto allo stesso bimestre del 2008 ed ha raggiunto l'ammontare di 333 miliardi di euro l'anno. In termini di imposte sottratte all'erario siamo ormai nell'ordine dei 126,1 miliardi di euro. Cinque sono le aree di evasione fiscale prese in analisi: l'economia sommersa, l'economia criminale, l'evasione delle società di capitali, l'evasione delle big company e per ultimo quella dei lavoratori autonomi e piccole imprese.

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mercoledì, 15 aprile 2009

360° Economia Quotidiana

lp5605001wh1.jpgAutomobili Lamborghini annuncia la chiusura dell'esercizio 2008 con nuovi risultati record, nonostante la difficile congiuntura economico-finanziaria. Tutti i principali indicatori - vendite, numero di auto consegnate, ricavi e utili - hanno superato le già significative performance dell'anno precedente. Nel corso del 2008 il fatturato è cresciuto del 2,5% passando a 478,8 milioni di euro dai 467,1 milioni del 2007. L'utile ante imposte è passato a 60 milioni di euro, dai 47,1 milioni dell'anno precedente, registrando un incremento del 27,4%. Il ROS è stato pari al 12,5% rispetto al 10,1% del precedente esercizio. In aumento dell'1% anche le vendite con 2.430 vetture consegnate (2.406 nel 2007).

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mercoledì, 18 febbraio 2009

360° Economia Quotidiana

Fiat Powertrain featured_tcm71-72234.jpg L’industria metalmeccanica italiana è in piena crise. L’indagine congiunturale della Federmeccanica porta in evidenza che si e verificata nel 2008 una contrazione del 5,2% nei volumi prodotti dato peggiore dal 1982.  Nel quarto trimestre del 2008 la produzione è diminuita dell'8,8% rispetto al trimestre precedente e addirittura del 13,4% rispetto al 2007. Il quadro disegnato dall’associazione degli imprenditori è molto duro: oltre il 60% delle aziende ha registrato cali di produzioni nell'ultimo trimestre; le esportazioni calano del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2007, mentre le importazioni diminuiscono del 9,9%.

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martedì, 23 dicembre 2008

La crisi demoralizza le imprese giapponesi

610x.jpgIl morale degli imprenditori giapponesi è crollato in dicembre a causa della crisi mondiale, una perdita di fiducia di stessa ampiezza di quella sopportata a seguito della prima scossa petrolifera del 1973, ha rivelato l'inchiesta "Tankan" della banca del Giappone. La maggior parte delle grandi imprese manifatturiere, le locomotive dell'economia nipponica, vede il futuro prossimo sotto un cielo sgradevole. Il livello d'umore dei grandi industriali è caduto di 21 punti in dicembre, a -24, un livello sconosciuto dall'inizio 2002.

Le pessime cifre annunciate lunedì dalla Banca del Giappone (BoJ) sono perfettamente in linea con le previsioni catastrofiste degli esperti che prevedevano questo quinto crollo di fila. La caduta di 21 punti registrata è inoltre la più importante dal 1974, anno di recessione secondo la prima scossa petrolifera e segnando la fine brutale del lungo periodo detto "di alta crescita" giapponese dal 1955 al 1973.

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