mercoledì, 30 marzo 2011

Peso Messicano: la Banca Centrale rimane alla finestra

142143400_59f0af84df.jpgNella prima parte del 2011 il Peso Messicano si è mantenuto a ridosso dei massimi degli ultimi due anni contro il dollaro statunitense, mentre dopo i progressi del 2010 ha perso terreno rispetto all'euro. Come molte altre valute dei Paesi emergenti, anche la divisa messicana ha beneficiato dell'apprezzamento delle materie prime, di cui è un forte esportatore, e dei massicci afflussi di capitali esteri nel Paese attirati dagli elevati tassi d'interesse fissati al 4,5% dal Banco de Mexico, la Banca Centrale del Paese.

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sabato, 26 marzo 2011

Lira Turca valuta emergente in controtendenza

Turkish_Lira_by_Faymara.jpgA partire dal secondo semestre del 2010 la Lira Turca ha registrato un andamento anomalo rispetto alle valute degli altri Paesi emergenti caratterizzati da una congiuntura in forte crescita. La Lira Turca ha perso terreno sia contro l'euro sia contro il dollaro statunitense nonostante lo scorso anno l'economia del Paese abbia registrato un progresso di circa l'8 per cento. A frenare la valuta ha contribuito la decisione della Türkiye Cumhuriyet Merkez Bankası (la Banca Centrale Turca) di tagliare i tassi di interesse intervenuta per cercare di frenare gli afflussi di capitali esteri.

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martedì, 15 marzo 2011

Analisi della performance degli Stati Uniti d’America

1030702-img-57730-hr.jpg.jpgCauto ottimismo sul futuro economico-finanziario e di conseguenza sociale degli Stati Uniti d'America. Questo in sintesi il messaggio contenuto nel Beige Book della Federal Reserve reso noto il 2 marzo 2011. Nel documento che costituisce la base per le scelte di politica monetaria degli Stati Uniti, gli economisti di Washington hanno alzato le stime di crescita per l'anno in corso: il Prodotto interno lordo (Pil) a stelle e strisce dovrebbe registrare un progresso nel range 3,4-3,9% rispetto al 3-3,6% della precedente previsione. "L'attività economica ha continuato a espandersi a un ritmo tra il modesto e il moderato tra gennaio e l'inizio di febbraio", si legge nel Beige Book.

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martedì, 22 febbraio 2011

Telecom Italia: in attesa dei dati ufficiali

payphone.pngTelecom Italia pubblicherà giovedì 24 febbraio 2011 i risultati dell'esercizio 2010 e, in quella occasione, presenterà il business plan per il triennio 2011-2013. Un appuntamento che consentirà di comprendere meglio le mosse future dell'ex monopolista italiano delle telecomunicazioni. La strategia del prossimo triennio dovrebbe essere focalizzata sulla riduzione del debito, che al 30 settembre 2010 ammontava a 33 miliardi di Euro, attraverso la disciplina dei costi.

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mercoledì, 19 gennaio 2011

Rand Sudafricano valuta ad alto rendimento

South_African_Rand_10.jpgDall'ottobre del 2008, il periodo più acuto della crisi finanziaria, il Rand Sudafricano si è apprezzato di oltre il 40% nei confronti del dollaro Usa e dell'euro. Una performance seconda solo a quello del Real Brasiliano e favorita dal differenziale dei tassi di interesse tra quelli fissati dalla South African Reserve Bank (ora al 5,5%) e quelli dei paesi più industrializzati. Tale differenziale rende conveniente l'acquisto di attività emesse dai paesi emergenti (ad esempio titoli di Stato) tanto che l'Institute for International Finance ha calcolato che i capitali in entrata in tutti i Paesi emergenti sono saliti a 825 miliardi del 2010, facendo registrare un aumento del 42 per cento.

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mercoledì, 05 gennaio 2011

Francia: il controllo dei conti pubblici in difesa del rating AAA

132938101_2dc3b41ffe_o.jpgPiù che mai, negli ultimi due anni la sostenibilità del debito pubblico è diventata il principale problema dei politici europei. Ne è seriamente consapevole anche il ministro dell'Economia francese, Christine Lagarde, che ha indicato recentemente come obiettivo il ritorno nel 2011 del deficit pubblico transalpino al 6% del Prodotto Interno Lordo (Pil) rispetto all'attuale 7,7%. E per il 2013, o al più tardi nel 2014, l'obiettivo è quello di riportarlo al 3% grazie soprattutto al congelamento delle spese statali nel prossimo triennio. Insomma se nel 2009 il Governo di Nicolas Sarkozy era impegnato a portare avanti l'uscita dalla crisi economica e a preparare la crescita di domani, adesso la priorità dell'esecutivo è bloccare il prima possibile il deterioramento della situazione finanziaria del Paese.

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lunedì, 03 gennaio 2011

Carosello tra alti e bassi per la Lira Turca

turk1.jpgNegli ultimi mesi l'andamento della Lira Turca sui mercati valutari è stato fortemente condizionato dalla politica monetaria della Türkiye Cumhuriyet Merkez Bankası (Banca centrale turca). Lo scorso 16 dicembre 2010 l'istituto centrale turco ha tagliato il tasso di interesse al 6,5% dal precedente 7 per cento. Una manovra necessaria per tentare di frenare gli afflussi di investimenti esteri attirati dagli elevati rendimenti garantiti dai titoli di Stato. Questa manovra segue gli acquisti di dollari statunitensi effettuati dalla Banca centrale a partire dal mese di ottobre 2010 attraverso e l'innalzamento al 6% delle riserve obbligatorie che le istituzioni finanziarie devono detenere presso l'istituto centrale. Lo stop alla corsa della Lira Turca è stato accolto positivamente poichè favorisce le esportazioni e ha effetti benefici anche sulla bilancia dei pagamenti.

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mercoledì, 22 dicembre 2010

Peso Messicano: una valuta a ritmo latino

Mexico20Pesos.jpgCome già avviene con altre divise dei Paesi emergenti anche il Peso Messicano si è visto rafforzare la sua posizione sui mercati valutari internazionali nel corso del 2010. A incoraggiare questa tendenza ha contribuito soprattutto l'elevato afflusso di capitali stranieri in entrata nel Paese latinoamericano alla ricerca di rendimenti maggiori rispetto a quelli delle nazioni sviluppate. Il Peso Messicano ha beneficiato anche del recupero dell'economia Usa, il principale partner commerciale del Messico, e dei continui rialzi delle materie prime delle quali è un forte esportatore.

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martedì, 21 dicembre 2010

Analisi performance Gran Bretagna

QW001102.jpgAzzerare i debiti. Questo è lo slogan del nuovo piano di austerity deciso dal premier David Cameron per riportare sotto controllo il debito pubblico della Gran Bretagna che ha assunto dimensioni rilevanti dopo gli sforzi compiuti per uscire dalla recessione. Nel 2010 il rapporto tra deficit e Prodotto interno lordo (Pil) è salito al 12,5%, un livello secondo solo a quello della Grecia. La manovra correttiva, la più radicale dalla Seconda Guerra Mondiale, prevede che il deficit scenda al 2,1% entro il 2015 attraverso un mix di aumenti fiscali e tagli alla spesa pubblica per 92 miliardi di Euro. In particolare è previsto un nuovo incremento dell'Iva al 20% a partire dal 4 gennaio 2011, una maggiore tassazione degli istituti di credito, la riduzione di quasi mezzo milione di dipendenti pubblici e il taglio al welfare state.

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venerdì, 03 dicembre 2010

Dollaro Neozelandese la forza del Kiwi

newzealand190-2000o.jpgCorrendo alle spalle di yen e dollaro australiano, il Dollaro Neozelandese è stata la valuta che più ha guadagnato terreno nel corso del 2010. Questa moneta sta beneficiando delle operazioni di carry trade implementate dagli investitori internazionali negli ultimi mesi grazie agli elevati tassi di interesse garantiti dal Kiwi (come è comunemente soprannominato il Dollaro Neozelandese introdotto nel 1967 per sostituire la Sterlina Neozelandese e inoltre la valuta ufficiale delle Isole Cook) e dal rialzo dei prezzi delle materie prime. I tassi di interesse della Nuova Zelanda sono tra i più elevati rispetto a quelli della maggior parte dei Paesi sviluppati.

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