martedì, 10 gennaio 2012

Sintesi della giornata finanziaria: 10 gennaio 2012

borsa italia,borsa estero,finanza,macroeconomia,imprese,analisi tecnica,economia,covered warrant,certificates,ftsemib,euro stoxx 50,indici azionari,italia,cina,ferretti,nauticaAzioni Italia

Fiat (EUR : 3,936): l’amministratore delegato Sergio Marchionne frena sull'ipotesi di stampa su una fusione con la casa automobilistica francese Peugeot bollando come pura speculazione e rumors di stampa comparse in mattinata sul quotidiano Corriere della Sera. Il Ceo ha comunque confermato le sue intenzioni di ricercare un ulteriore partner industriale. Eni (EUR : 16,6): ha completato le acquisizioni del 100% del capitale delle società belghe Nuon Belgium NV e Nuon Power Generation Wallon NV, nell'ambito della strategia di consolidamento della propria leadership europea nel mercato del gas e dell'elettricità. Le operazioni erano condizionate all'approvazione della Commissione Europea ottenuta lo scorso 7 dicembre. Piquadro (EUR : 1,386): ha registrato nei primi 9 mesi dell'esercizio 2011/2012 un fatturato consolidato in crescita del 5% a 46,2 milioni di Euro (43,9 milioni nel 2011). Piquadro ha comunicato che il resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 dicembre 2011, relativo ai primi nove mesi dell’esercizio 2011/2012, sarà approvato dal consiglio di amministrazione e reso noto entro il prossimo 9 febbraio. Sat (EUR : 8,96): la società che gestisce l’aeroporto Galileo Galilei di Pisa e che vede tra i principali azionisti anche la stessa Regione Toscana ha comunicato che nel corso del 2011 sono transitati presso l’aeroporto 4.526.723 passeggeri per una crescita dell’11,3% rispetto all’anno precedente. Nel solo mese di dicembre si sono registrati 267.505 passeggeri (+22,4% sul dicembre 2010)..

Eyesight - Ferretti: il produttore di macchinari cinese Shandon Heavy Industry Group–Weichai Group ha annunciato di avere raggiunto un accordo con i principali creditori del gruppo italiano, leader nel settore degli yacht di lusso, per acquisire la quota di controllo pari al 75% del gruppo, partecipando alla ristrutturazione del debito, attraverso un investimento complessivo di EUR374 milioni di Euro (che include un investimento nel capitale pari a 178 milioni di Euro e la dotazione di nuove linee di credito per un totale di 196 milioni). Il gruppo Shandong produce parti di macchinari industriali, sistemi di alimentazione, veicoli commerciali e auto, ed e la capogruppo della società produttrice di motori diesel Weichai Power Co Ltd quotate a Hong Kong e Shenzhen. Shandong Heavy ha presentato un utile operativo di 107,6 miliardi di yuan nel 2010.

Macro – Indice Ftse/Mib: il più significativo indice azionario della Borsa italiana nonostante il recente allontanamento dai minimi 2011 di fine settembre poco sopra i 13.100 punti, l’intonazione di fondo dell’indice che rimane tuttora negativa, con le quotazioni che hanno fallito in più riprese il superamento della resistenza dinamica rappresentata dalla trendline ribassista di medio periodo, attualmente appaiata alla MM a 65 gg a 15.300 punti. Segnali di stallo sono al momento forniti dai principali indicatori, con il Relative Strength Index (Rsi) in posizione neutra seppur sostenuto dalla trendline ascendente di breve e con il Moving Average Convergence/Divergence (Macd) e Signal Line appaiati in corrispondenza della linea dello zero. A questo punto, il deciso breakout della trendline ribassista sopra citata creerebbe nel Indice Ftse/Mib (EUR : 14.844,81) i presupposti per l’inizio di una possibile inversione di tendenza, con prossimi target di breve situati rispettivamente a 15.700 punti e a 17.400. Obiettivi successivi a 18.975 punti e a 20.750. Al contrario, il cedimento del supporto statico a 14.300 punti deprimerebbe i corsi verso 13.600 e successivamente sui minimi di fine settembre 2011.

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giovedì, 28 aprile 2011

Sintesi della giornata finanziaria: 28 aprile 2011

ferreti_yacht_1835x1083.jpgAzioni Italia

Ansaldo STS (EUR : 10,59): ha chiuso il 1Q11 con ricavi per 278,2 milioni di Euro, in aumento del 5% rispetto ai 265 milioni del medesimo trimestre dell'anno passato, e un utile netto di 15,5 milioni di Euro, rispetto a 14,4 milioni del 2010 (+7,5%). L'Ebit è stato di 25,5 milioni di Euro rispetto ai 24 milioni precedenti. Il portafoglio ordini è cresciuto infine a 4,793 miliardi di Euro (+24,9% rispetto allo stesso periodo del 2010). Astaldi (EUR : 5,82): ha acquisito, tramite la controllata Astaldi Concessioni, il 92,85% del capitale di Mondial, società concessionaria del Terminal internazionale dell'Aeroporto Milas-Bodrum, in Turchia. L'iniziativa prevede la progettazione, la costruzione e la successiva gestione del Terminal dell'aeroporto. Exor (EUR : 24,26): continua la valorizzazione di Alpitour avviato dalla holding della famiglia Agnelli. A detta di John Elkann, sono pervenute cinque offerte di acquisto da parte di soggetti prevalentemente finanziari. Fiat (EUR : 7,22): secondo rumors di mercato, è in arrivo mercoledì prossimo l'accordo di rifinanziamento da oltre 7 miliardi di dollari tra Chrysler e le banche che permetterà all'azienda Usa di restituire i prestiti pubblici ricevuti. Saipem (EUR : 38,23): il consorzio Cepav Due, al 52% partecipato da Saipem, si è aggiudicato un contratto E&C Onshore del valore di oltre 700 milioni di Euro. Il contratto riguarda la realizzazione del tratto ad Alta Velocità Treviglio - Brescia. Seat PG (EUR : 0,0807): ha effettuato il rimborso volontario anticipato di una rata da 35,2 milioni di Euro, in scadenza a fine giugno, del contratto di finanziamento "senior" con Royal Bank of Scotland. Nell'esercizio corrente la società dovrà pagare un'altra rata da 32,5 milioni di Euro con scadenza a fine dicembre.

Macro - Industria nautica: la crisi economica, ora colpisce in particolare il segmento dei megayacht. Dai dati di mercato si evidenzia che gli ordini, in linea generale, hanno fatto registrare un crollo pari al 25 per cento. La crisi, sia pure con un po' di ritardo, ha quindi colpito anche i grandi acquirenti che vogliono un nuovo megayacht: nel 2010, dopo dieci anni di continue crescite, gli ordini totali  a livello mondiale sono stati di 1.145 imbarcazioni contro 1.542 del 2009, con un crollo del 25,7 per cento. Ora per ripartire l'industria nautica da diporto guarda a quei circa 95 mila multimiliardari che popolano il pianeta e che costituiscono il mercato potenziale per le imbarcazioni di lusso. Nel mondo, gli ordini del 2009 nel segmento dei megayacht sono stati 1.019 unità (+11,2% rispetto al 2008): ripartiti in 93% a motore e 7% a vela. In questo contesto l'Italia mantiene la leadership assoluta del settore delle grandi barche con circa il 50 per cento degli ordini ricevuti, ma in calo dai 523 megayacht prodotti nel 2009 (contro le 113 degli Usa secondi in classifica) ai 383 (-26,7 per cento) dello scorso anno. E i primi segnali del 2011 confermano il trend negativo, con la rinuncia a diversi ordini già commissionati. In generale, nel 2009, la cantieristica in Italia ha perso un valore di produzione del 28,7 per cento, mentre per le sole imbarcazioni il calo è del 24,8 per cento. L'altro segnale è l'indebitamento delle aziende. Si è tornati ai livelli del 2005, con l'aggravante che il campione di 53 considerate 22 (pari al 41,5%) hanno un Ebitda negativo, per 28 (53%) il reddito operativo aziendale è in terreno negativo e tre presentano un rapporto utile netto/valore delle produzione superiore al 5 per cento. In pratica le società esaminate dal'Osservatorio totalizzano un patrimonio netto di 121 milioni di Euro, con un indebitamento netto di 320 milioni. Segno positivo l'Italia ha registrato il maggior tasso di crescita nella produzione di yacht: in nove anni l'incremento è stato del 20% annuo (da 100 a 523 unità). Fonte: Osservatorio Nautica & Finanza di Pentar, 2011

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martedì, 16 febbraio 2010

In Italia mercato autobus a -27,4%, commerciali leggeri -39% automobili a gennaio 2010 +30,2%

1942297808.JPGPesante contrazione nel 2009 per il mercato italiano degli autobus che, con 3.086 unità immatricolate contro le 4.252 del 2008, chiude a -27,4%. Il segmento urbano riporta una flessione del 22,5%, dunque in ulteriore calo rispetto a fine novembre, e anche per gli interurbani di linea si registra un peggioramento del trend, con le immatricolazioni a -46,4% rispetto al 2008. Complessivamente, per il mercato dei mezzi finanziati la contrazione è del 37%. Notevole calo anche per il segmento dei turistici (-32,8%), all'incirca sugli stessi livelli di fine novembre. Gli interurbani chiudono così il 2009 a -41%.

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Il Dollaro canadese, nel corso degli ultimi dieci mesi, ha proseguito con il suo rafforzamento contro l'Euro...

I cantieri sud coreani Samsung Heavy Industries hanno annunciato l'intenzione di costruire navi "ecogreen"...

Nel 2009 i ricavi consolidati di Fastweb sono ammontati a 1.852,5 milioni di euro...

Le imprese del settore industria difesa elvetica con un aumento dello 0,8%, le vendite...

Lamborghini, festeggia un record storico per il modello di punta: la Lamborghini Murciélago...

Per ridurre l'indebitamento di Dmt, che a fine dicembre 2009 si è attestato a 142,7 milioni...

La recente joint venture fra AugustaWestland (gruppo Finmeccanica) con Tata Sons...

Il Gruppo Swatch chiude il 2009 con un giro d'affari pari a 5,4 miliardi di franchi svizzeri...

Se nel 2008 nel settore legnoarredamento si erano appena sentiti i morsi della crisi...

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venerdì, 31 luglio 2009

Spesa media mensile per consumi delle famiglie per l'alimentazione di 475 euro

1255209722.jpgIn Italia il pesce è l'unico prodotto ad avere una riduzione nella spesa mensile delle famiglie che invece aumenta per tutti gli altri prodotti della tavola che continuano ad essere acquistati e ben pagati dai consumatori nonostante il crollo dei prezzi alla produzione agricola. Ciò è quanto emerge dall'analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi ai consumi delle famiglie in Italia nel 2008 che evidenziano una spesa media mensile per consumi delle famiglie per l'alimentazione di 475 euro rispetto ai 466 euro del 2007, in valori nominali. La spesa alimentare delle famiglie è stata pari in media a 475 euro al mese destinati nell'ordine principalmente all'acquisto di carne per 107 euro, di frutta e ortaggi per 84 euro, di pane e pasta per 82 euro e di latte, uova e formaggi per 65 euro, pesce per 38 euro, zucchero, dolci e caffè per 37 euro, bevande per 42 euro e 17 euro per oli e grassi.

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Automobili Lamborghini S.p.A. dopo aver raggiunto negli ultimi anni risultati record. ha chiuso il primo semestre 2009...

Il panorama della stampa in Israel sta cambiando drammaticamente con l'ingresso del giornale gratuito Israel ha-Yom...

Il fatturato di Indesit Company del secondo trimestre è stato di 613 milioni di euro...

La disoccupazione in Eurolandia continua a crescere...

Telecom Italia Media ha registrato nel semestre una perdita netta di 42,2 milioni di euro...

Parmalat ha chiuso il primo semestre con un fatturato di 1,85 miliardi di euro, in crescita...

Il leader nella costruzione di barche di lusso Ferretti S.p.A. ha perfezionato la ristrutturazione del debito...

I ricavi di Enel nel primo del primo semestre 2009 sono risultati pari a 28.457 milioni di euro...

La Regione Campania ha ricevuto un'offerta "da alcuni operatori del settore elettrico del Regno Unito per l'acquisto di 200 tonnellate annue di ecoballe"...

I numeri di un'estate sotto il segno dei voli low cost: 848 collegamenti settimanali per raggiungere 145 destinazioni in 33 nazioni...

IBM ha acquisito Ounce Labs, una piccola software house...

La prima metà dell'anno si chiude con un calo per l'export degli orologi svizzeri...

Il fatturato pubblicitario in Italia del mezzo stampa in generale ha registrato nel periodo gennaio - giugno 2009 un andamento in flessione...

La casa nipponica di gaming Nintendo ha chiuso il primo trimestre dell'anno fiscale...

Il Consiglio di Amministrazione di Alitalia, ha esaminato l'andamento gestionale, relativo al primo semestre...

Il Sole 24 Ore ha chiuso il primo semestre del 2009 con ricavi in calo del 13,9% a 266,3 milioni di euro...

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venerdì, 08 febbraio 2008

360° Economia Quotidiana

Digital Bros chiude primo semestre 2007/2008 con margini in forte crescita

8266062677701c153f89cb1d73a1a84e.jpgDigital Bros ha reso noto di avere chiuso i primi sei mesi dell’esercizio 2007/2008 con ricavi lordi consolidati pari a circa 97,8 milioni di euro, in crescita del 19,8% rispetto agli 81,6 milioni di euro realizzati nel periodo corrispondente dell’esercizio precedente. Il mol è salito a 8,6 milioni di euro da 7,7 milioni di euro e il risultato operativo a 7,8 milioni da 7 milioni di euro. La società ha precisato che dall’ultimo trimestre dell’esercizio 2006-2007 è stato adottato un nuovo criterio di valutazione delle royalties. Applicando il criterio di valutazione attualmente utilizzato, il risultato operativo al 31 dicembre 2006 risulterebbe pari a 6,4 milioni di euro, con una crescita effettiva dell’ebit del 22%.

L’utile netto si è attestato a 3,5 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 3,5 mln dei primi sei mesi dell’esercizio 2006-2007. I risultati hanno beneficiato in particolare dell’attività di Publishing Internazionale, che ha confermato la sua rilevanza sempre più strategica. Nella sola attività di Publishing il Gruppo ha registrato ricavi lordi per 24,2 milioni, in crescita di oltre il 400% rispetto ai 5,7 milioni di euro realizzati nel periodo corrispondente dell’esercizio precedente. L’ebit è balzato a 4,2 milioni da 0,92 milioni di euro. L’attività tradizionale di Distribuzione di videogiochi in Italia ha registrato ricavi lordi pari a 72,4 milioni, in leggero calo rispetto ai 74,1 milioni di euro dello scorso anno. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2007 era negativa per 61,4 milioni, in peggioramento di 18,6 milioni rispetto ai 42,8 milioni di euro dell 30 settembre 2007. Tale aumento è da imputare principalmente ai maggiori investimenti in capitale circolante netto effettuati a sostegno del forte sviluppo delle attività di Publishing Internazionale e di New media, in particolare per lo sviluppo e il lancio dei portali gametribe.com e fueps.com. Alla stessa data il patrimonio netto ammontava a 34,7 milioni di euro.

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Energia elettrica prezzo +6,4% mensile, +13% in un anno

20cc9dc75be79e7550a0995c87cb41ef.jpgSale il prezzo medio di acquisto (Pun) nella Borsa elettrica e a gennaio segna quota 86,24 euro/MWh, con un aumento di 5,15 euro/MWh rispetto a dicembre 2007 (+6,4%). Su base annua l'aumento è stato di 9,90 euro/MWh (+13%) e ha interessato principalmente le ore fuori picco dei giorni lavorativi (+15,54 euro/MWh; +32,7%) ed i giorni festivi (+12,37 euro/MWh; +19,6%). Più contenuto l'aumento nelle ore di picco attestatesi a gennaio a 118,12 euro/MWh (+2,25 euro/MWh; +1,9%). I volumi di energia scambiati in borsa, sono stati pari a 20,4 milioni di MWh, confermando anche nel nuovo anno il trend di aumento tendenziale (+9%); per contro l'energia scambiata attraverso i contratti bilaterali, pari a 9 milioni di MWh, si è ridotta dell'8,8%. Di conseguenza in un anno la liquidità del mercato è salita di 3,9 punti percentuali attestandosi a 69,5%, a soli 0,5 punti percentuali dal massimo storico raggiunto lo scorso mese di dicembre.

Per quanto concerne i prezzi di vendita zonali, il Nord, in virtù di una crescita più moderata, ha ancora registrato il prezzo più basso, pari a 82,57 euro/MWh, aumentando il differenziale di prezzo con le altre zone continentali, attestatesi poco sotto gli 89 euro/MWh. Più alto il prezzo nelle due grandi isole, ed in particolare in Sicilia dove ha raggiunto 102,80 euro/MWh. L'offerta di energia elettrica, pari a 43,4 milioni di MWh (58.396 MWh medi orari), è aumentata mediamente su base annua di 2.085 MWh (+3,7%), sostenuta dall'offerta nazionale (+2.906 MWh; +5,9%) che ha compensato la riduzione dell'offerta estera (-821 MWh; -11,9%). La domanda di energia elettrica, pari a 29,4 milioni di MWh, è cresciuta rispetto a un anno fa del 2,9%.

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Ict da 24,5 miliardi di dollari per l’India

ae69dd7b447e90f04f189fe51ce921dd.jpgIl settore Information and communication technology (Ict) in India varrà 24,3 miliardi di dollari nel 2011, crescendo del 20,3% all’anno. Questa crescita sarà dovuta al fatto che i Cio continueranno a costruire e consolidare le infrastrutture It di base, oltre che alle piccole e medie imprese che finanzieranno la tecnologia per guidare crescita ed efficienza, inoltre nel 2006 il settore Ict indiano valeva 9,6 miliardi di dollari, software e hardware compresi.

Uno studio di Gartner sui Cio di tutto il mondo ha rivelato che la spesa media in It delle imprese indiane crescerà del 13% nel 2008 contro una media globale di crescita del 3,3%. Il panorama della tecnologia indiana si è evoluto rapidamente, guidato dalla continua crescita nel settore dei servizi offshore con una forte crescita domestica. Gli indiani spenderanno più degli altri per hardware e software.

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Ansaldo Sts mette a segno contratti in Tunisia ed Australia

55fb7ea73603e60cec8906d02b424387.jpgAnsaldo Sts ha reso noto di avere siglato un contratto con SNCFT, l’Ente ferroviario tunisino, per la fornitura di sistemi di segnalamento e di comando e controllo sulla rete ferroviaria dell’area della Banlieue sud de Tunis. Il valore della quota del contratto per Ansaldo Sts è di 18,4 milioni di euro. Dall’altra parte del globo Ansaldo Sts tramite la controllata australiana Union Switch & Signal Pty Ltd, che impiega oltre 400 fra ingegneri e tecnici, ha firmato un’importante commessa con Rio Tinto, uno dei colossi del settore minerario quotato a Londra per la costruzione di una nuova linea ferroviaria in Australia. Il Contratto ha un valore di oltre 15 milioni di euro. La nuova linea ferroviaria, lunga 50 km e situata nel Nord Ovest dell’Australia, congiungerà una nuova miniera per estrazione del materiale ferroso scoperta da Rio Tinto con la linea ferroviaria attualmente esistente. Ansaldo Sts fornirà sistemi di segnalamento, protezione e controllo automatizzato dei treni, che assicurano la massima sicurezza della marcia dei convogli e una minore usura dell’infrastruttura.

Ansaldo Sts realizzerà inoltre le necessarie modifiche tecnologiche delle attuali installazioni per garantire il controllo completamente integrato della nuova linea. La società ha recentemente firmato con l’Australian n Rail Track Corporation un accordo per l’ammodernamento degli impianti di controllo dei treni lungo la costa Nord dell’Australia il cui valore atteso è di oltre 80 milioni di euro. La firma dell’accordo con Rio Tinto contribuisce a rafforzare ulteriormente la posizione di leadership di Ansaldo Sts nel settore del segnalamento e del controllo ferroviario nell’area Asia-Pacifico, in particolare nei mercati in forte sviluppo del Sud-est Asiatico, della Cina e dell’India, e conferma l’importanza di quest’area nella strategia globale della Società.

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Mondadori cda chiede rinnovo autorizzazione per buy back su 10% capitale

c5feaaab08cab8eff61b0856cc9c3dbb.gifMondadori ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre alla prossima assemblea degli azionisti il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie sino al limite di legge consentito del 10% del capitale sociale.

Le motivazioni di Mondadori per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al cda la facoltà di:

-        Disporre delle azioni proprie a fronte dell’esercizio delle opzioni per l’acquisto delle azioni stesse assegnate ai destinatari dei piani di stock option istituiti dall’assemblea degli azionisti

-        Utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla società, da società controllate o da terzi

-  Utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio quale eventuale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della società

-       Disporre eventualmente, ove ritenuto strategico per la società, di opportunità di investimento anche in relazione alla liquidità disponibile

Considerato che Mondadori detiene ad oggi n. 15.580.101 azioni proprie e che ulteriori n. 4.517.486 azioni sono detenute dalla controllata Mondadori International SA - per complessive quindi n. 20.097.587 azioni pari al 7,747% del capitale sociale - la nuova autorizzazione attribuirebbe al cda la facoltà di acquistare fino ad ulteriori n. 5.845.396 azioni ordinarie, pari al 2,253 % del capitale.

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Lunedì il cellulare Google

3fc967839880eb9427f0f38bdaa43448.jpgIl tanto atteso telefonino firmato Google comincia a prendere forma. L’azienda britannica di microprocessori Arm presenterà, infatti, lunedì prossimo un prototipo di telefono cellulare basato sulla piattaforma Android dell’azienda di Mountain View. Lo ha riferito ieri una fonte vicina alla società, precisando che la presentazione avverrà alla fiera per le apparecchiature wireless “Mobile World Congress” di Barcellona. Finora non è mai stato visto in pubblico alcun prototipo del telefonino di Google, annunciato lo scorso novembre insieme a 33 partner e del quale si era parlato molto da oltre un anno. TMobile di Deutsche Telekom e la taiwanese High Tech Computer (Htc) hanno detto di avere in programma quest’anno di offrire telefoni basati sulla piattaforma open source Android.

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Omnia Network acquistato 51% di New Price per 480 mila euro

0f815350978184db8aaed75e8fc45751.gifOmnia Network ha reso noto di avere acquistato il 51% del capitale sociale di New Price Srl (società attiva nella vendita on-line di prodotti di elettronica di largo consumo, prodotti informatici e di entertainment digitale, con sede legale a Napoli) per 480 mila euro. La società ha anche acquisito una partecipazione del 7,34% in Yours Media Lab, che si occuperà di gestire e sviluppare le attività del Gruppo nell’ambito della Comunicazione & Media tramite mezzi digitali e tradizionali. È stato anche stipulato tra Yours Media Lab e i soci di New Price un contratto di opzione per l’acquisto o la vendita, totale o parziale, delle ulteriori partecipazioni in New Price detenute dagli attuali soci, pari al 49%.

L’opzione call e l’opzione put saranno esercitabili nel periodo temporale intercorrente tra il 30 aprile 2010 ed il 31 dicembre 2010. Il prezzo sarà determinato sulla base di una valorizzazione del 100% di New Price corrispondente al valore del risultato ebitda 2009 con moltiplicatore 6,5, dal quale verrà dedotta la posizione finanziaria netta risultante dall'ultimo bilancio o relazione periodica approvata, unicamente ove il risultato ebitda 2009 sia pari o superiore a 450 mila euro. Nel caso in cui l’ebitda sia inferiore a 450 mila euro, la valorizzazione del 100% avverrà sulla base del risultato ebitda con moltiplicatore 4, dal quale verrà dedotta la posizione finanziaria netta risultante dall'ultimo bilancio o relazione periodica approvata. New Price Srl ha chiuso il 2007 con ricavi pari a circa 8,1 milioni di euro e con un ebitda di circa 300 mila euro. Le statistiche del 2007 indicano una media di circa 6.700 accessi giornalieri ed un numero di utenti registrati superiore alle 75.000 unità. Lo scontrino medio è pari a circa 350 euro per transazione.

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Francia abbigliamento e tessile a +2,6%

ee1313f2771d5861ee42a24b49abc342.jpgGli ultimi dati relativi al consumo di articoli tessili e di abbigliamento nel mercato francese, nel periodo che va da gennaio a novembre 2007, evidenziano una crescita totale del 2,6% rispetto all’anno precedente confermando il buon trend di crescita del settore. I risultati sono stati resi noti da l’Institut Français de la Mode (IFM) che, relativamente al periodo indicato, registrano un +2,3% per quanto riguarda il comparto di articoli di Abbigliamento e un +5,2% per il settore Tessile. A trainare i risultati dell’abbigliamento sono stati soprattutto: “petites pièces homme”, in crescita del 4,5%, “habillement enfant”, in crescita del 4% e “petites pièces femme”, in crescita del 3,9%. Buona anche la crescita del pret-à-porter uomo che ha raggiunto un +3,1%. Brillante l’andamento del tessile guidato soprattutto dai risultati della “linge de maison”: +5,7% e da “tissue au mètre”: + 4,2%.

In particolare il mese di novembre 2007, però, è stato caratterizzato da un leggero calo (-1,4%) del settore soprattutto a causa dei conflitti sociali che hanno penalizzato la quasi totalità dei circuiti di distribuzione. Solo la “vente à distance” ha visto crescere il giro d’affari di una significativa percentuale (+2,8%). Le vendite nei “grands magasins” (+0,9%), nei “magasins populaires” (+0,3%) e quelle delle “chaines grande diffusion” (-0,1%) hanno comunque resistito bene.

I risultati degli altri circuiti di distribuzione hanno evidenziato invece un calo del 6,4% per il commercio indipendente e dell’1,7% per le catene specializzate. L’abbigliamento uomo (+5,7%) e la lingerie donna (+5,2%) hanno beneficiato di una progressione sulle vendite. In totale il consumo di abbigliamento ha registrato un calo dell’1,9% mentre quello relativo al tessile ha visto una progressione del 3,2%.

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Dada chiusa la tranche del piano di stock option

38d8af49c7550032929c163c16c569b8.gifIl 6 febbraio 2008 si è chiusa la terza e ultima finestra di sottoscrizione del piano di stock option riservato ai dipendenti del gruppo Dada deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. del 20 giugno 2005 e già comunicato al mercato in data 21 giugno 2005. Nella stessa data si è inoltre chiusa la seconda finestra di sottoscrizione del piano di stock option, sempre riservato ai dipendenti del gruppo Dada, deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. del 16 marzo 2006 e già comunicato al mercato nella stessa data; entrambi i piani sono stati approvati in esecuzione della delibera assembleare del 28 aprile 2005.

Il piano di stock option prevede una ulteriore finestra di sottoscrizione dal 18 gennaio al 6 febbraio 2009 con le modalità già descritte al mercato e, unitamente al piano deliberato il 20 giugno 2005, è finalizzato a incentivare e fidelizzare i dipendenti del gruppo, così come a favorirne la partecipazione all’azionariato della società. Le opzioni esercitate dai dipendenti del gruppo nelle finestre chiuse giovedì sono state pari a 112.990 rispetto alle 144.800 esercitabili, con una adesione quindi di oltre il 78,03%, che ha prodotto l’emissione di 112.990 nuove azioni ordinarie Dada S.p.A. Il prezzo di sottoscrizione di ciascuna azione relativo alle opzioni assegnate in occasione del Consiglio del 20 giugno 2005 è stato pari a 10,82 euro, mentre il prezzo di sottoscrizione di ciascuna azione relativo alle opzioni assegnate in occasione del Consiglio del 16 marzo 2006 è stato pari a 16,92 euro. L’introito complessivo per la società derivante dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale è stato pari a 1.222.551,80 euro. In conseguenza della sottoscrizione di detto aumento, il capitale sociale di Dada S.p.A. sottoscritto e versato è pari a 2.755.711,73 euro, rappresentato da 16.210.069 azioni ordinarie di Dada S.p.A. del valore nominale di 0,17 euro ciascuna.

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Walter Veltroni cerca idee per la campagna elettorale

2fe36c6cad9e19d5d7fa39c31d7e1cca.jpgMancano poche settimane alla chiamata alle urne e i partiti si devono mettere al lavoro sulle campagne elettorali e quelle pubblicitarie a supporto. La palma per la prontezza di riflessi va al Partito Democratico, che a poche ore dallo scioglimento delle Camere e dalla decisione sulle date delle elezioni ha già aperto una consultazione per individuare un partner a cui affidare il progetto di comunicazione a sostegno della candidatura a premier di Walter Veltroni.

Vertici del Pd hanno già parlato con le agenzie coinvolte in questo giro di tavolo. Si tratta di Saatchi&Saatchi, Mc-Cann Erickson, Lowe Pirella Fronzoni, InArea e Kronomark, a cui sarebbero state chieste idee non solo sui materiali tradizionali della campagna elettorale, ma anche sugli slogan del nuovo partito. Gli incontri con queste agenzie si sarebbero svolti martedì scorso e secondo fonti interne al Pd si tratterebbe di colloqui a scopo esplorativo e non di una vera e propria gara. In ogni caso si attende una decisione in tempi molto brevi, vista l’incombenza del voto, fissato per il 13 e il 14 aprile.

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Vino, il mercato boccia chi non ha scelto la qualità

19f1d74d1764be49775590c656e53381.jpgCome giudicanno i produttori di vino il attuale mercato? Lo giudicano in maniera positiva quei produttori che hanno il loro punto di forza nell’export, che complessivamente nel 2006, ha toccato i 3,2 miliardi di euro. Lo vedono invece mezzo vuoto i produttori che hanno come unico sbocco il mercato domestico. E sono davvero tanti, visto che si contano in Italia oltre 30mila aziende imbottigliatrici (le aziende vitivinicole sono circa 800mila all’ultimo censimento Istat). Il fatto che potrebbe mettere in crisi larga parte delle aziende Made in Italy, è costituito dal crollo dei consumi interni dagli anni ‘50 in poi, dove si è passati da 114 litri pro capite agli attuali 48 litri.

I cali più significativi sono quelli registrati a carico del vino da tavola, il cui decremento medio annuo nel periodo 2000-2004 è stato del 2,7%, ma anche Doc, Docg e Igt segnano il passo con l’unica eccezione dei vini Doc e Docg bianchi. Uno dei problemi fondamentali del sistema vino proiettato nel mondo, pur a fronte degli attuali straordinari risultati è il “nanismo”. I primi cinque gruppi internazionali (Constellation, Foster’s, Southcorp, Distell, Vincor), secondo dati Mediobanca vanno da un fatturato di 3.000 milioni di euro ai 390, mentre in Italia i primi 5 gruppi (Cavino, GIV, Cavit, Antinori, Giordano) vanno dai 264 ai 115 milioni di euro.

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Belgio investe in nuovi parchi eolici

631987d29b4cc955a05c182147f4e163.jpgIn Belgio, la potenza dell’energia eolica è aumentata del 50% per raggiungere 287 megawatt. Lo dimostrano i dati dell´European Wind Energy Association (EWEA). Questa crescita è principalmente da attribuire alla creazione di nuovi parchi eolici in Vallonia, regione che faceva segnare alcuni anni di ritardo rispetto alle Fiandre.

Pur ottenendo ottimi risultati nel 2007, il parco eolico belga risulta tuttavia ridotto rispetto a quello di altri paesi europei. Per quanto riguarda la produzione di energia eolica, il Belgio si classifica al tredicesimo posto nella graduatoria dei paesi U.E. Attualmente i principali produttori belgi di energia eolica sono il gruppo Air Energy, Electrawinds ed Electrabel.

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Vodafone o Sky alla scalata di Tiscali?

875a9a499173fc29b7bbb6246eccaded.jpgRumours di Opa in Piazza Affari da parte di Vodafone, Sky ma anche eventualmente di Deutsche Telekom, verso Tiscali. Dopo l'acquisizione di Fastweb da parte di Swisscom, di Telecom Italia da parte di Telefonica con una cordata di banche italiane e di Tele 2 Italia da parte di Vodafone, Tiscali rimane l'ultima preda nella scacchiera italiana delle Tlc. Il titolo dell'Isp cagliaritano guadagna il 9,07%.

Tiscali dopo aver concluso l’aumento di capitale, solo qualche giorno fa aveva precisato di non essere in vendita, ma che forse sarebbe stata protagonista di una prossima ondata di takeover nel prossimo biennio. Tiscali nei mesi scorsi ha acquisito Pipex, la banda larga inglese, e in Italia è diventato operatore mobile virtuale, e ha lanciato la sua IpTv. Del resto BskyB, la versione inglese di Sky, è presente sul mercato anche con alcune offerte sulla banda larga. In Italia Sky potrebbe essere interessato, anche per contrastare la competizione del Digitale terrestre e dell'IpTv.

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Fincantieri costruirà due nuove navi extralusso

31eeca5d2df9a2b8dc7b340f7e53c038.jpgIl gruppo Fincantieri costruirà due nuove navi extralusso per l’armatore francese Compagnie des Iles du Ponant, le due unità saranno simili a dei mega yacht, saranno lunghe 140 metri e stazzeranno 10.500 tonnellate. I passeggeri saranno ospitati in 134 cabine e suite, tutte sistemate esternamente. Le due navi, che saranno consegnate nel 2010, saranno dotate di tutti i confort e delle attrezzature più moderne e consentiranno l’accesso a quei porti oggi inaccessibili ai grandi transatlantici. Con questo accordo si allarga il nuovo segmento produttivo dei Cantieri Italiani, noti per essere leader mondiale nel settore delle navi da crociera.

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Deutsche Bank utile 2007 +7% a 6,5 miliardi di euro

733a662afd5bdff60712f06f432774c2.jpgDeutsche Bank ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre del 2007 con un utile netto di 1 miliardi di euro, in calo del 47% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. L’intero esercizio si è chiuso con un utile ante imposte di 8,7 miliardi di euro (+5% a/a) e con un utile netto di 6,5 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto al 2006. Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 4,5 euro per azione (+12,5% a/a).

Nel quarto trimestre Deutsche Bank ha dimostrato la qualità del proprio risk management, infatti, on sono stati effettuati svalutazioni legate a subprime o Cdo. Questi business, in cui hanno registrato perdite nel terzo trimestre, hanno portato risultati positivi nel quarto. Nel levereged finance, hanno riportato significative perdite nel terzo trimestre, effettuando svalutazioni per meno di 50 milioni di euro. Deutsche Bank ha confermato le previsioni di un utile ante imposte di 8,4 miliardi di europer il 2008.

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Scritto: da LuisB

giovedì, 10 maggio 2007

La nautica sbarca in Borsa

55188d7766ee429b234350eaed5a7bd0.jpgRiparte la corsa delle società italiane alla quotazione in Borsa con il road show di D’Amico (società di navigazione) che a inizio maggio dovrebbe sbarcare a Piazza Affari. L’offerta di D’Amico che si concluderà il prossimo 26 aprile ha una forchetta di prezzo che oscilla tra 13 e 14,5 euro, valutando la società tra 386 e 580 milioni di euro. L’attenzione verso il marittimo, però, non sì ferma alla Compagnia di navigazione: la recente quotazione di Aicon (che, collocata a 4,1 euro, oggi naviga sui 4,7 euro) ha alimentato l’interesse verso i produttori di

yacht. Le società del settore che nei prossimi anni potrebbero prendere la via di Piazza Affari, ovvero, le nuove matricole potrebbero essere 2 o 3, ma eventualmente anche 5, se le condizioni del mercato continuassero ad essere particolarmente favorevoli. Nella top list delle candidate figurano aziende come Azimut-Benetti e Baglietto.

La classifica è stata stilata da Pambianco sulla base di un modello di valutazione che considera fattori come la notorietà (che pesa il 22% per il successo in Borsa), la crescita (20%), ma anche Ebitda e indebitamento (il punteggio piú alto è stato assegnato ai gruppi con un rapporto tra debito e patrimonio netto compreso tra 0,75 e 1).

Scritto: da LuisB

18:05 Scritto da: yuumei in Borsa, Nautico | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: economia, finanza, borsa, nautica, barche, lusso | OKNOtizie |