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martedì, 04 gennaio 2011

Analisi materie prime: Il Rame

12787copper_skeins.jpgIl Rame, il metallo industriale per eccellenza che sul London Metal Exchange corre in prossimità dei massimi storici a oltre 9000 dollari per tonnellata. La crescita dei prezzi di questa materia prima è stata favorita soprattutto dalla forte domanda proveniente dai Paesi asiatici, in particolare dalla Cina che è il maggiore utilizzatore a livello mondiale. A favorirne la volatilità ha contribuito anche lo sciopero nella miniera cilena di Collahuasi, la terza al mondo per capacità produttiva. Si tratta di un giacimento che nel 2009 ha estratto oltre 492mila tonnellate di Rame proiettando il Cile al vertice nella classifica dei produttori mondiali.


friedland_industries_nonferrous_metals_copper.jpgGli operatori ritengono che la domanda di Rame, in forte ripresa anche nelle economie più industrializzate, non riuscirà ad essere soddisfatta da un'offerta che stenta a stare al passo sia sul fronte minerario sia su quello della trasformazione dei rottami. Secondo le statistiche diffuse dall'International Copper Study Group, nei primi otto mesi del 2010 la domanda globale di Rame ha superato l'offerta per 363mila tonnellate. Nello stesso periodo la domanda è cresciuta dell'8,2% a 13,016 milioni di tonnellate rispetto all'analogo periodo del 2009 mentre la produzione di Rame raffinato si è attestata a 12,653 milioni di tonnellate (+5,6%). L'offerta primaria proveniente dall'attività mineraria è cresciuta del 2,3% mentre quella secondaria legata al riciclo dei rottami del 25 per cento. Da inizio anno le scorte mondiali hanno registrato una flessione del 7,5% a 1,326 milioni di tonnellate.

I vincoli sul fronte della produzione di Rame sono stati esaminati anche dall'agenzia statale cilena Cochilco che ha indicato per il 2011 un deficit tra domanda e offerta pari a 675mila tonnellate. I problemi sul fronte dell'offerta sono evidenziati anche nella backwardation dei future, con il valore della quotazione del Rame a pronti che supera di quasi 50 dollari quella a tre mesi.

3804144189_a4454339d1_b.jpgNonostante la recente volatilità, l'outlook di medio periodo sul Rame è positivo. Secondo la società di analisi GFMS, che ha elaborato il report Quarterly Three-Year Copper Forecast, il prezzo del Rame potrebbe arrivare a toccare gli 11000 dollari per tonnellata entro il 2013 a seguito di un'offerta che non riuscirà a soddisfare interamente la domanda di questo metallo industriale. Secondo gli analisti gli altri prezzi della commodity dovrebbero contribuire ad aumentare la produzione delle principali miniere e l'attività di rottamazione. Difficile invece ipotizzare l'apertura di nuovi giacimenti visto le difficoltà legate a vincoli ambientali e sindacali. Gli analisti della GFMS si attendono forti difficoltà nelle forniture di Rame già a partire dal 2012.

Secondo gli osservatori l'unico fattore in grado di rallentare la corsa del Rame è legato ad eventuali misure restrittive adottate dal governo cinese per frenare la congiuntura che potrebbero indebolire anche la domanda di metalli industriali.

Scritto: da LuisB


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Commenti

bell'articolo.

Scritto da: economia | sabato, 15 gennaio 2011

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