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lunedì, 08 febbraio 2010

Anteprima sui mercati – Rimonta sul finale di seduta negli Usa

42-21883723.jpgNasdaq C.

Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude sui massimi a 2141 (+0,74%), dopo un minimo a 2100

Dai massimi del 23 ottobre 2009 a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040, testato ad inizio novembre. La tenuta del supporto ha permesso una risalita verso i massimi.

Future sedute: l'indice ha raggiunto l'obiettivo indicato a 2320 (massimo l'11 gennaio 2010 a 2326,28; +83,8% dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52), per poi correggere velocemente, spingendosi in accelerazione al test del supporto in area 2110/55, marginalmente perforato (minimo 2100 il 05 febbraio 2010).  È possibile un rimbalzo tecnico verso 2200, ma fino a quando l'indice staziona sotto tale livello il tono rimane debole, col rischio di nuove scivolate. La rottura di 2110/55 provocherebbe la ripresa delle vendite a testare il supporto critico in area 2020/40, la cui tenuta (probabile) è essenziale per mantenere una buona impostazione per i prossimi mesi. Un segnale positivo si avrebbe sopra 2265 (prematuro). Volatilità implicita Vxn: 25,96, dopo un massimo a 28,64. Volatilità molto instabile: nuove tensioni su chiusure sopra 26,75 e quindi sopra il massimo di periodo del 22 gennaio 2010 a 29,12; resistenza critica in area 32,50-35. Un segnale distensivo si avrebbe su discese ed assestamento sotto 22,25-23,15. Minimo il 14 gennaio 2010 a 17,73.


Dow Jones Ind.

Seduta leggermente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 10012 (+0,10%), dopo un minimo a 9835

Dai massimi del 23 ottobre 2009 a ridosso di 10100 è iniziato un movimento correttivo che ha raggiunto a inizio novembre il forte supporto a 9750 (marginalmente perforato). La tenuta di tale supporto ha consentito una salita verso 10500.

Future sedute: l'indice ha toccato un nuovo massimo di periodo il 19 gennaio 2010 a 10729,89 (+65,8% dai minimi del 6 marzo 2009 a 6469,95), per poi correggere velocemente verso il supporto in area 9950-10000, marginalmente perforato (minimo 9835 il 05 febbraio 2010). È possibile un rimbalzo tecnico verso 10300/400, ma finché l'indice staziona sotto tale resistenza il tono rimane debole. La rottura di 9950-10000 provocherebbe una successiva scivolata a testare il supporto critico in area 9650/750, la cui tenuta (probabile) è essenziale per mantenere una buona impostazione per i prossimi mesi. Un segnale positivo si avrebbe sopra 10500 (prematuro).

S&P 500

Seduta debolmente positiva per l'S&P 500, che chiude sui massimi a 1066 (+0,29%), dopo un minimo a 1044

Dai massimi del 21 ottobre 2009 a ridosso di 1100 è iniziato un movimento correttivo, che ha raggiunto a inizio novembre il forte supporto a 1040 (marginalmente perforato). La tenuta di tale supporto ha consentito una risalita verso i massimi.

Future sedute: l'indice ha toccato un nuovo massimo di periodo il 19 gennaio 2010 a 1150,45 (+72,5% dai minimi del 6 marzo 2009 a 666,79), per poi correggere velocemente verso il supporto in area 1065/80, marginalmente perforato (minimo 1044 il 05 febbraio 2010). È possibile un rimbalzo tecnico verso 1105, ma fintantoché l'indice staziona sotto tale resistenza il tono rimane debole. La rottura di 1065 provocherebbe un'ulteriore scivolata a testare il supporto critico in area 1020/40, la cui tenuta (probabile) è essenziale per mantenere una buona impostazione per i prossimi mesi. Un segnale positivo si avrebbe sopra 1115/30 (prematuro). Volatilità implicita Vix: 26,11, dopo un massimo a 29,22. Volatilità molto instabile: nuove tensioni sopra 27,30 e quindi sopra il massimo di periodo del 05 febbraio 2010 a 29,22; resistenza critica in area 33-34,60. Un segnale distensivo si avrebbe su discese ed assestamento sotto 21,50-22,65, confermato dalla ridiscesa del Vix sotto il Vxn. Minimo l'11 gennaio 2010 a 16,86.

DJ Euro Stoxx 50

Seduta notevolmente negativa per il DJ Euro Stoxx 50, che chiude sui minimi a 2632 (-2,77%)

Dai massimi del 20 ottobre 2009 a 2962,06 è avviata una correzione che ha raggiunto a inizio novembre il forte supporto a 2740 (marginalmente perforato). La tenuta di 2695-2740 ha consentito un rimbalzo verso 2935 a metà novembre, seguito da un veloce ripiegamento a 2750 (il 27 novembre 2009), dove sono tornati gli acquisti.

Future sedute: l'indice ha toccato un nuovo massimo di periodo l'11 gennaio 2010 a 3044,37 (+72,4% dai min. del 9 marzo 2009 a 1765,49), per poi iniziare una correzione che si è spinta in accelerazione sotto 2740. Fondamentale la tenuta del supporto critico in area 2650/90 (parzialmente perforato, minimo a 2632 il 05 febbraio 2010) pena un peggioramento del quadro tecnico per i prossimi mesi. Segnale distensivo chiusure sopra 2750.

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Legenda

Brevissimo periodo: 1/2 giorni.

Breve periodo: 2/10 giorni.

Medio periodo: 10/30 giorni.

Lungo periodo: oltre i 30 giorni.

PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.

PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.

momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato "pesata" per i volumi.

mm: media mobile.

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Scritto: da LuisB

 

 

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13:31 Scritto da: yuumei in Borsa, Economia, Finanza | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: economia, borsa, finanza, mercato, nasdaq c., dow jones, indici volatilità, usa | OKNOtizie |

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