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martedì, 12 febbraio 2008
Anteprima mercati – Indici in assestamento sui supporti
Nasdaq C.
Seduta moderatamente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2320 (+0,66%)
Per le prossime sedute: da inizio anno, fallito il test di 2725, l'indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto a 2385, la cui rottura ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 2200/20 raggiunto minimi del 2202,54 il 23.01. Qui è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 2400/40, massimo del 2419, dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto a 2290, parzialmente perforato, minimi a 2253. Il quadro tecnico si è nuovamente indebolito: una conferma della perforazione di 2290 riproporrebbe il test del minimo a 2200. Un segnale di ripresa del rimbalzo si avrebbe sopra 2380 per un nuovo test di 2400/20, il cui superamento spingerebbe le quotazioni verso la forte resistenza a 2500. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello. Volatilità implicita. Vxn: 29,09. Tensioni sopra 33,60, forti sopra 35. Segnali distensivo consolidamento sotto 30, conferma sotto 27-28.
Dow Jones Ind.
Seduta moderatamente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 12240 (+0,48%)
Per le prossime sedute: da inizio anno, dopo il test di 13550 l'indice cede nuovamente terreno, perfora 13000 e scende in accelerazione sui minimi di metà agosto a 12500, la cui rottura ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare per due volte consecutive il supporto critico in area 11500/650, minimi a 11634,82 il 22.01, dove si è avuta l'attesa reazione tecnica. L'indice si è portato al test della resistenza in area 12700/850 (massimo 12768), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto a 12200. Il quadro tecnico si è nuovamente indebolito: la perforazione di 12100/200 riproporrebbe il test di 11970, ultimo supporto prima dei minimi a 11650. Un segnale di ripresa del rimbalzo si avrebbe sopra 12500 per un nuovo test di 12750/850, il cui superamento spingerebbe le quotazioni verso la forte resistenza a 13150. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello. Rinnovata positività per i prossimi mesi solo sopra la forte resistenza in area 13400/550, situazione che al momento appare improbabile.
S&P500
Seduta moderatamente positiva per l'S&P500, che chiude a 1339 (+0,59%)
Per le prossime sedute: da inizio anno, dopo il test di 1500 l'indice cede nuovamente terreno e ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un'accelerazione ribassista che si spinge verso i minimi di metà agosto a 1370. La rottura di 1370 ha spinto le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, verso il supporto critico in area 1220/45 (minimi 1270 il 23.01), dove è scattato l'atteso rimbalzo verso la resistenza in area 1370-1405 (massimo a 1396), dove sono riprese con forza le vendite che hanno respinto l'indice verso il supporto in area 1310/30. Il quadro tecnico si è nuovamente indebolito: la perforazione di 1310 riproporrebbe il test dei minimi a 1270. Un segnale di ripresa del rimbalzo si avrebbe sopra 1370 per un nuovo test di 1395-1405, il cui superamento spingerebbe le quotazioni verso la forte resistenza a 1430. Un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su assestamenti sopra tale livello. Rinnovata positività per i prossimi mesi solo sopra la forte resistenza a 1450 (al momento improbabile). Volatilità implicita. Vix: 27,60. Tensioni sopra 29,70, forti sopra 31,10, segnale distensivo sotto 26-27, conferma sotto 24.
DJEuroStoxx50
Seduta moderatamente negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 3678 (-0,62%)
Per le prossime sedute: da inizio 2008, si è avuto un progressivo peggioramento del quadro tecnico, con le quotazioni che si sono spinte verso i minimi di metà agosto a 4030. L'incapacità di reagire su questi livelli ha provocato un'accelerazione ribassista verso il supporto critico a 3900. La perforazione di 3900, imprevista, ha innescato un vero e proprio panic-selling, come non si vedeva dall'11 settembre 2001 raggiunti minimi del 3529. Il rimbalzo seguente ha riportato l'indice al test di 3900, dove sono tornate le vendite che hanno respinto le quotazioni verso il supporto a 3690. La tenuta di tale livello (in fase di test) è importante pena una ridiscesa verso i minimi in area 3530-3600. Un segnale di ripresa del rimbalzo si avrebbe sopra 3820 per un nuovo test di 3900, il cui superamento spingerebbe le quotazioni verso l'area 4000/60: un segnale distensivo convincente per le prossime settimane si avrebbe però solo su consolidamenti sopra tale resistenza. Si e' esaurita la lunga fase di sovraperformance rispetto al mercato Usa.
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Legenda
Brevissimo periodo: 1/2 giorni
Breve periodo: 2/10 giorni.
Medio periodo: 10/30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell'analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
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Scritto: da LuisB
14:53 Scritto da: yuumei in Attualità, Borsa, Economia, Finanza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: economia, borsa, finanza, attualità, mercato, nasdaq c., dow jones ind. | OKNOtizie |













