giovedì, 08 marzo 2012

Sintesi della giornata finanziaria: 08 marzo 2012

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Azimut (EUR : 7,72): ha chiuso il 2011 con un utile netto consolidato in calo a 80,4 milioni di Euro rispetto ai 94,3 milioni del 2010 su ricavi consolidati scesi a 325,7 milioni (da 358,4 milioni di Euro). Il Consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre all'assemblea dei soci la distribuzione di un dividendo totale pari ad 0,25 centesimi di Euro per azione ordinaria, in linea con l’anno precedente, con data di stacco cedola il 21 maggio 2012. Il patrimonio totale a fine 2011 si attesta a 16,5 miliardi di Euro comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato (14,6 miliardi le masse gestite internamente). Oggi il titolo del gruppo specializzato nella gestione del risparmio ha raggiunto il valore +4,25%. Datalogic (EUR : 6,29): la società di origini emiliane ha chiuso l’esercizio 2011 con un utile netto di 25,9 milioni di Euro, il 44% in più rispetto all’esercizio 2010. Salgono anche i ricavi che con un +8,3% si portano a 425,5 milioni ed il margine operativo lordo, +19% a 59,2 milioni. In calo invece l’indebitamento netto, che passa a 59,4 milioni di Euro. Il Consiglio di amministrazione proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,15 centesimi per azione. Finmeccanica (EUR : 3,632): il Gruppo Italiano si è aggiudicato nuove commesse per un valore totale di circa EUR173 mln attraverso le società Drs, Ansaldo Energia, Ansaldo Sts e Selex Galileo. Enel (EUR : 2,854): un eventuale downgrade del merito di credito di Enel avrebbe un costo contenuto in 15-20 bp. L’ha dichiarato il direttore finanziario del gruppo elettrico, Luigi Ferraris, rispondendo alla domanda di un analista nel corso della presentazione dei risultati alla comunità finanziaria. Prysmian (EUR : 13,82): gli analisti di Barclays hanno alzato il target price di Prysmian da EUR13,50 a EUR16, il rating è overweight. +5,5% oggi il titolo.

Macro - Ansaldo STS: nel 2011 il suo utile netto consolidato è sceso del 23% a 73 milioni di Euro. Sulla società controllata da Finmeccanica ha pesato soprattutto la sospensione delle attività nel mercato libico. I ricavi sono calati del 5,6% a 1,21 miliardi di Euro, mentre il portafoglio ordini è aumentato del 19% a 5,45 miliardi. Ansaldo STS (EUR : 7.45) indica che per effetto della perdurante situazione di incertezza in Libia, che non consente in tempi brevi la ripresa degli importanti contratti acquisiti in quel paese, prevede per il 2012 un volume di produzione in linea con quello del 2011, con una redditività complessiva pressoché invariata. Il Consiglio di amministrazione di Ansaldo STS proporrà all'assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,20 centesimi di Euro per azione (0,24 centesimi l’anno precedente).

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martedì, 04 ottobre 2011

Sintesi della giornata finanziaria: 04 ottobre 2011

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Autogrill (EUR : 7,54): ha rinnovato, in anticipo e per 10 anni, la concessione per le attività di ristorazione nell’aeroporto internazionale di Las Vegas. L’estensione prolunga fino al 2028 il contratto originariamente in scadenza nel 2018, con una stima di ricavi complessivi pari a oltre 2,5 miliardi di dollari nel periodo 2012-2028. Edison (EUR : 0,91): sotto i riflettori a Piazza Affari a causa di rumors di stampa che vedono la trattativa per il riassetto di Foro Bonaparte nuovamente rinviata rispetto all’attuale scadenza fissata per il prossimo 31 ottobre. Malgrado il negoziato abbia ripreso la via dell’accordo di marzo, che prevede lo spacchettamento di Edipower e il controllo di Edison alla francese Edf, restano ancora alcuni interrogativi, primo fra tutti quello della fissazione del valore della put option da concedere ai soci italiani. Eni (EUR : 12,95): ha ottenuto l'assegnazione del blocco di North Ganal, situato offshore al largo di East Kalimantan, in Indonesia, in un'area particolarmente ricca di idrocarburi. Il PSC (Production Sharing Contract), di cui Eni sarà operatore, sarà firmato entro l'anno. Per la medesima area il gruppo italiano ha presentato il piano di sviluppo per il campo di Jangkrik che, grazie ad un'attività di sviluppo accelerata, si prevede possa entrare in produzione già a partire dal 2015. Impregilo (EUR : 1,899): in controtendenza rispetto ad un mercato in decisa lettera su indiscrezioni circa l'arrivo di un nuovo socio. Il quotidiano economico Sole 24 scrive che ieri sera una Sim, muovendosi per conto terzi, ha contattato investitori italiani ed esteri per rilevare ai blocchi fino al 5% del capitale di Impregilo a un prezzo di 1,97 Euro per azione. Parmalat (EUR : 1,523): ha smentito in una nota le indiscrezioni stampa sulla cessione del marchio e del business Santàl che potrebbe valere 200 milioni di Euro.

Macro – Fiat: Rimane elevata la volatilità sul titolo automobilistico del Lingotto, che dopo un tentativo di rimbalzo dai minimi di metà settembre a 3,444 Euro non è riuscita a violare l’importante resistenza statica posta in area 4,35 Euro ed ha bruscamente ripiegato sotto la MM a 14 gg a 4,05 Euro scendendo fino a ridosso dei 3,60. In caso di successivo ribasso, il cedimento dei recenti minimi di 3,444 Euro deprimerebbe le quotazioni verso i minimi di metà febbraio 2010 a 3,2656. Diversamente, i primi possibili segnali di inversione del titolo Fiat (EUR : 3,67) si avrebbero in caso di superamento delle MM a 14 e a 45 gg (quest’ultima a 4,40 Euro) e della soglia di 4,50 Euro. Target successivo a 5,70. I principali indicatori evidenziano l’attuale momento di difficoltà dei corsi, con il Relative Strength Index (RSI) tornato nei pressi dell’Ipervenduto e con il Moving Average Convergence-Divergence (MACD in procinto di incrociare verso il basso la propria signal Line con entrambi in terreno negativo. Secondo emerge dai dati resi noti dall'Associazione dei costruttori automobili brasiliani Fenabrave il marchio Fiat risulta essere il peggiore del mercato del paese sud americano e a settembre lascia sul terreno quasi l'11% delle immatricolazioni di nuove auto a 47.470 unità rispetto a un anno prima. La sua quota scende al 20,92% (da 22,75%), superata da Volkswagen, leader con il 21,88%. Anche la casa di Wolfsburg registra comunque una contrazione delle vendite (oltre il 4,3% a 49.654). 

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giovedì, 07 luglio 2011

Sintesi della giornata finanziaria: 07 luglio 2011

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A2A (EUR : 1,042): si è tenuto oggi il consiglio di sorveglianza con all’ordine del giorno il riassetto di Edison. Secondo indiscrezioni, avrebbe prevalso la linea dell’accordo sulla base del piano dei mesi precedenti, che vede Électricité de France (Edf) guadagnare il controllo di Edison (con le centrali a gas) e A2A mettere le mani sulle centrali idroelettriche del gruppo. L’altra ipotesi invece prevedeva di tentare di migliorare l’accordo sulla base del più alto valore che le centrali gas avrebbero guadagnato post evento di Fukushima. ErgyCapital (EUR : 0,4088): ha avviato, tramite la Società Agricola S. Vito Biogas, un nuovo progetto nel settore del biogas. L’impianto, localizzato nel Comune di San Vito al Tagliamento (PN) e con una potenza di 999 kW, ha già ottenuto le autorizzazioni necessarie alla costruzione e la società ha finalizzato l’acquisto dell’area di realizzazione dello stesso ed ha cominciato le attività per l’apertura del cantiere. L’inizio della fase produttiva dell’impianto è prevista entro il 1H12. Impregilo (EUR : 2,098): gli analisti di Equita hanno confermato la raccomandazione “buy” sul titolo con target price a 3,95 Euro. Da indiscrezioni, le risorse derivanti dalla manovra finanziaria varata dal governo, serviranno a sbloccare i lavori per il terzo valico Milano-Genova, opera del valore totale di 5 miliardi di Euro il cui general contractor è il Cociv (consorzio di imprese guidato appunto da Impregilo al 50%). Pirelli (EUR : 7,675): la controllata Pirelli Ambiente avrebbe in programma un riassetto delle attività svolte. In particolare, l’acquisto del 16% di Gwm Renewable Energy II (veicolo che controlla le attività delle energie rinnovabili del gruppo Gwm), investendo 10 milioni id Euro e vendendo alla stessa Gwm la quota della joint venture Gp Energia (attività nel fotovoltaico) per 15 milioni. In più, la cessione di asset considerati non core, come il 49% delle iniziative nella produzione di Cdr (certificati ambientali) e bonifiche ambientali. TI Media (EUR : 0,2343): dopo le voci su un possibile interesse della famiglia Murdoch verso la controllata di Telecom Italia che hanno sostenuto i corsi nei giorni scorsi, oggi il titolo cede oltre il 2% dopo la notizia che sullo scandalo che coinvolge News of the World, tabloid britannico di proprietà di Rupert Murdoch, accusato dalle autorità di aver effettuato intercettazioni illegali.

Memo - Autostrade: le concessionarie autostradali sono contrarie alla norma della Manovra che prevedrebbe che i beni in concessione, come quelli appunto delle concessionarie, debbano essere ammortizzati in 100 anni, un periodo molto più lungo della durata media delle concessioni. In risposta il vice ministro alle Infrastrutture Roberto Castelli dice che la maggioranza è pronta a presentare in Parlamento emendamenti alla norma.

Macro - Intesa Sanpaolo: l’istituto bancario torinese vede la tenuta degli attuali livelli in area 1,80 Euro quadro che si può definire importante per evitare che il titolo Intesa Sanpaolo (EUR : 1,7330) possa riportarsi nuovamente sui recenti minimi di 1,65. Qualora il titolo dovesse violare quest’ultimo supporto si aprirebbero le porte a flessioni sui minimi del 2009 a 1,20 Euro. Diversamente, il breakout delle resistenze dinamiche rappresentate dalle due trendline ribassiste di breve periodo, ed il superamento dei livelli che indichiamo progressivamente a 1,88 ed 1,92 Euro potrebbe aiutare le quotazioni a spingersi fino al successivo target che è posto in concomitanza con la soglia psicologica di 2 Euro. I successivi obiettivi di prezzo sono da collocarsi a 2,10 ed 2,18 Euro. Tra i principali indicatori, la Convergenza e divergenza di medie mobili (MACD) si muove sulla linea dello zero, l’Indice di forza relativa (Rsi) sta incrociando al ribasso la propria media mobile e si muove in zona neutra, mentre lo Stocastico conferma il recente storno. I volumi sono in calo.

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mercoledì, 30 marzo 2011

Peso Messicano: la Banca Centrale rimane alla finestra

142143400_59f0af84df.jpgNella prima parte del 2011 il Peso Messicano si è mantenuto a ridosso dei massimi degli ultimi due anni contro il dollaro statunitense, mentre dopo i progressi del 2010 ha perso terreno rispetto all'euro. Come molte altre valute dei Paesi emergenti, anche la divisa messicana ha beneficiato dell'apprezzamento delle materie prime, di cui è un forte esportatore, e dei massicci afflussi di capitali esteri nel Paese attirati dagli elevati tassi d'interesse fissati al 4,5% dal Banco de Mexico, la Banca Centrale del Paese.

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martedì, 22 febbraio 2011

Telecom Italia: in attesa dei dati ufficiali

payphone.pngTelecom Italia pubblicherà giovedì 24 febbraio 2011 i risultati dell'esercizio 2010 e, in quella occasione, presenterà il business plan per il triennio 2011-2013. Un appuntamento che consentirà di comprendere meglio le mosse future dell'ex monopolista italiano delle telecomunicazioni. La strategia del prossimo triennio dovrebbe essere focalizzata sulla riduzione del debito, che al 30 settembre 2010 ammontava a 33 miliardi di Euro, attraverso la disciplina dei costi.

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mercoledì, 22 dicembre 2010

Peso Messicano: una valuta a ritmo latino

Mexico20Pesos.jpgCome già avviene con altre divise dei Paesi emergenti anche il Peso Messicano si è visto rafforzare la sua posizione sui mercati valutari internazionali nel corso del 2010. A incoraggiare questa tendenza ha contribuito soprattutto l'elevato afflusso di capitali stranieri in entrata nel Paese latinoamericano alla ricerca di rendimenti maggiori rispetto a quelli delle nazioni sviluppate. Il Peso Messicano ha beneficiato anche del recupero dell'economia Usa, il principale partner commerciale del Messico, e dei continui rialzi delle materie prime delle quali è un forte esportatore.

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lunedì, 13 dicembre 2010

Granturco: il gigante addormentato si sta forse risvegliando?

NB001430.jpgLa recente ascesa del prezzo del granturco ha raggiunto il picco massimo lo scorso 9 novembre: da allora, si è osservato un costante declino, che ha toccato il minimo - con una perdita di 99 centesimi di dollaro - il 23 novembre.

In quest'ultimo periodo, infatti, il mercato è stato, caratterizzato da una massiccia vendita, dominata dai fondi e dagli speculatori. L'interesse del mercato, all'apertura, ha manifestato un calo di poco più di 156,000 contratti.

Quasi metà di questa perdita si è verificata all'inizio della prima settimana di dicembre, a seguito della scadenza delle opzioni e del primo giorno di notifica.

Il calo nel prezzo del grano, ha - principalmente - due origini.

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giovedì, 14 ottobre 2010

Analisi titolo: Telecom Italia

telecom-italia_c.jpgTrend di medio: Neutrale

Telecom Italia, uno dei major player internazionali delle telecomunicazioni e leader italiano di mercato ha - nelle ultime settimane - allargato il proprio campo d'azione nei mercati del Sud-America. La società guidata da Franco Bernabé, infatti, sta potenziando la propria presenza in Brasile, Argentina e Cile, paesi in grado di offrire alla società un potenziale di crescita molto interessante, secondo i market specialist del settore.

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lunedì, 02 agosto 2010

Analisi materie prime: Succo d’arancia

42-15248592.jpgIl succo d'arancia ha toccato i massimi storici nel periodo tra il 2006 e il 2007, superando facilmente la soglia dei 2 Dollari per libbra, prima di subire ben due anni di forte ridimensionamento delle quotazioni. Alla fine del periodo ribassista, dopo un calo di circa il 70% rispetto ai massimi, i prezzi raggiunsero i 70 centesimi per libbra, un livello da identificare come supporto di lungo termine. Il conseguente rialzo ha portato le quotazioni fino a sfiorare la soglia di 1,50 Dollari, una zona di prezzo non molto distante rispetto ai prezzi attuali; il superamento definitivo della resistenza a 1,50 Dollari potrebbe aprire la strada verso 1,80 Dollari, mentre il livello di 1,20 Dollari può rappresentare un supporto di breve termine.

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venerdì, 23 luglio 2010

Analisi performance DAXGlobal BRIC

bric.jpgIl termine BRIC è ormai entrato nella terminologia degli investitori di mezzo mondo e può essere ritenuto una delle "invenzioni" finanziarie più apprezzate di questi tempi. Si può parlare di "invenzione" per il semplice fatto che il raggruppamento dei quattro Paesi che compongo la sigla: Brasile, Russia, India e Cina non è basato sui legami che coesistono tra loro, bensì da un'osservazione e analisi del 2001, da parte di Jim O'Neill, capo economista di Goldman Sachs, sulle loro prospettive di sviluppo. Contando per il 25% del territorio, nonché per il 40% della popolazione mondiale, questi Paesi, avevano le caratteristiche per diventare dominanti a livello di economia mondiale entro il 2050.

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