Analisi materie prime: il frumento

Wheat1_1024x768.jpgCon l’attuale apprezzamento del 40%, il frumento ha raggiunto la quotazione più elevata degli ultimi 22 mesi. Al Chicago Board of Trade (CBOT), il principale mercato di scambio dei future sul frumento, questa materia prima è trattata in area 7 dollari per bushel, un’unità di misura delle granaglie corrispondente approssimativamente a 27 chilogrammi.

A infiammare le quotazioni del frumento nei mesi estivi sono state sopratutto le avverse condizioni meteorologiche che hanno colpito alcuni dei principali mercati di produzione come la Russia, il Canada e l’Ucraina.

zed310.jpgNel corso degli ultimi due anni le quotazioni del frumento non avevano registrato movimenti di rilievo complice il particolare mercato di questa materia prima utilizzata principalmente per l’alimentazione umana e quella animale.

La domanda di frumento è caratterizzata da una scarsa elasticità rispetto al prezzo, perché al variare di quest’ultimo il consumo non subisce grandi variazioni. L’offerta invece è strutturalmente in aumento. L’Onu ha invitato i paesi esportatori ad aumentare la produzione del 50% nei prossimi 40 anni per fronteggiare la crescita demografica mondiale.

Le sfavorevoli condizioni climatiche hanno interessato sopratutto la Russia, il quarto produttore mondiale di frumento dietro a Cina, India e Stati Uniti, dati Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).

wheat_field.jpgLa peggiore siccità degli ultimi 130 anni e i vasti incendi che hanno colpito vaste aree del Paese hanno imposto al Paese il taglio delle stime sulla produzione. Il presidente russo Dmitry Medvedev ha annunciato la riduzione di un quarto del raccolto annuale e il blocco delle esportazioni per tutto il 2010. Con previsioni sul raccolto per 60-65 milioni di tonnellate, rispetto a una domanda interna attorno ai 70 milioni, Mosca potrebbe addirittura divenire importatore netto per la prima volta dal 1998. Il deficit, pari a 5 milioni di tonnellate, sarebbe addirittura superiore all’intero raccolto italiano.

Anche in Canada e in Ucraina, importati produttori di frumento, si sono registrati problemi nella produzione legati ad eventi climatici. In questi casi i danni alle colture sono stati causati sopratutto dal tempo umido e dalle inondazioni.

Le prospettive per il frumento: in conseguenza della siccità che ha colpito la Russia (il principale esportatore di frumento alle spalle degli Stati Uniti), la Fao ha ridotto del 3% le stime sulla produzione mondiale per il 2010, portandole a 651 milioni di tonnellate. Si tratta della maggiore revisione degli ultimi 20 anni. Quello russo sembra però uno shock riassorbibile. L’Organizzazione ha chiarito che il mercato mondiale del frumento rimane in condizioni più bilanciate rispetto a quelle che avevano contraddistinto la crisi alimentare del 2007/2008.

Poppies and Wheat wAL tangledwing.pngSecondo gli esperti, dopo due annate di raccolti record, le scorte mondiali sono pienamente sufficienti a coprire l’anticipato calo della produzione. Gli stock accumulati nei magazzini coprirebbero infatti il 29% della domanda di questo cereale.

Anche le previsioni degli analisti finanziari scontano uno scenario simile a quello descritto dalla Fao. Il consenso di mercato elaborato da Bloomberg indica infatti per l’ultimo trimestre del 2010 un prezzo medio del frumento di 5,47 dollari per bushel, del 22% inferiore al prezzo rilevato il 25 agosto 2010. Nei primi tre mesi del 2011 le quotazioni sono invece stimate dal panel di analisti in ripresa a 6 dollari.

Scritto: da LuisB


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Analisi materie prime: il frumentoultima modifica: 2010-09-06T19:16:00+00:00da bellefotoblog
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